
Venticinque anni fa la frazione di Limana cara a Dino Buzzati contava 10 abitanti, oggi sfiorano i trecento. Ma non chiamatelo miracolo. C’entrano la visione, le nuove tecnologie e l’intelligenza di una comunità di rimanere aperta.
A trentacinque anni dalla legge quadro 394/1991, il Governo promette di rinnovare il sistema delle aree protette mentre ne svuota le casse
La legge 394 del 1991 resta l’architrave della tutela della natura in Italia, ma è una legge nata in un altro mondo. Precede la Rete Natura 2000, il Codice dei beni culturali e del paesaggio, la riforma dell’articolo 9 della Costituzione che dal 2022 riconosce ambiente, biodiversità ed ecosistemi tra i principi fondamentali della Repubblica, e le strategie europee sulla biodiversità e sul ripristino della natura. Che vada aggiornata lo dicono tutti: le associazioni, gli enti gestori, i Comuni montani, persino il Governo. Il problema è che cosa il Governo stia facendo, nei fatti, mentre ne parla.
Le Delegazioni di Treviso e di Belluno dell’associazione ambientalista ricordano i rischi per gli animali e per le persone legati a comportamenti scorretti
Con La foresta del Cansiglio nella conca dell’Alpago di Virginio A. Doglioni la Biblioteca Digitale del Cansiglio si è arricchita del suo 500° documento, un libro edito, in numero limitato, nel 1957 dall’Amministrazione Forestale Demaniale del Cansiglio in occasione della VI^ Festa della Montagna.
Il Calendario del Cansiglio 2027 presenta tredici opere in b/n di Massimiliano Modolo dedicate agli alberi che possiamo definire come "ritratti". Tutti gli alberi sono stati fotografati in Cansiglio.
Diciotto pecore sbranate nella notte tra il 17 e il 18 agosto sul Pian del Cansiglio. Il giorno prima, un asino ucciso nello stesso altopiano. Le cronache parlano della più grande predazione mai registrata in quest'area, un branco che avrebbe superato le protezioni già presenti. Nelle foto che girano sui social si vede un recinto dove, dicono, alcune pecore sono morte di paura.
Il quadro normativo, gli obblighi internazionali, le conoscenze scientifiche, perfino il clima sono diversi da quelli del 1991. Per il M5S «la 394 non è più in grado di reggere questo peso»
Una nuova specie invasiva, aliena all'ecosistema forestale, sta colonizzando il Cansiglio trasformandolo da area protetta per la Biodiversità in area parcheggio. Parliamo del camper. Già da qualche anno in estate si potevano trovare in ogni parcheggio disponibile, ma in questi giorni, complice l'ondata di caldo anomalo, sono arrivati in massa.
Nel prossimo mese di luglio ricorre il trecentesimo anniversario della prima documentata ascesa del Monte Cavallo. A realizzarla fu il farmacista e naturalista modenese Giovanni Girolamo Zannichelli (Spilamberto 1662 - Venezia 1729) accompagnato dal veneziano Domenico Pietro Stefanelli, “valentissimo botanico”. Della perlustrazione che i due studiosi effettuarono sul M. Cavallo, Zannichelli lasciò una relazione manoscritta con l'elenco e dei disegni delle piante raccolte. Il figlio Giovanni, nel 1730, in Opuscula Botanica Posthuma pubblicò la descrizione dell’ascesa e l’elenco delle piante raccolte nel corso dell’escursione.
La consapevolezza che il valore naturalistico della Foresta del Cansiglio, oggi area demaniale "protetta", sia connesso alla storia della sua amministrazione ed in particolare di quella della Repubblica di Venezia che lo ha "bandito" fin dal 1548, ha trovato nel lavoro di Karl Appuhn, già noto agli studiosi e addetti ai lavori, una conferma ed un elemento di riflessione molto importante. Si è ritenuto quindi, fin dalla sua apparizione in lingua inglese, che esso dovesse essere portato all'attenzione del grande pubblico dei lettori italiani.
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