
RETE DEGLI INSEGNANTI PER LA NATURA
E' costituita in data 14 marzo 2021 presso la sede della Biblioteca Franco Da Re in Via Diaz 71 a Vittorio Veneto, la Rete degli Insegnanti per la Natura della zona Alto Trevigiano.
Dall’invasione dei boschi ai tagli “utili”: tutti i falsi miti sulle foreste italiane.
Ci sono alcuni luoghi comuni che, se non sfatati, fanno comodo agli appetiti insaziabili di un’industria in cerca di nuove opportunità di guadagno facile.
Le foreste regolano gli ecosistemi, proteggono la biodiversità, sono fondamentali per il ciclo del carbonio, da cui la nostra esistenza dipende. Eppure la deforestazione e la frammentazione degli habitat continuano, anche se hanno subito un lieve rallentamento. Parole d’ordine per il futuro sono: gestione sostenibile, ripristino e protezione.
Si è conclusa la distribuzione delle copie del Calendario del Cansiglio di quest'anno.
Un lavoro collettivo che ha unito tredici appassionati fotografi e diversi collaboratori che hanno redatto le note storiche, ambientali e culturali. Tutti uniti da un appello a difesa della foresta: preservarla per le future generazioni mediante la realizzazione di un Parco. La Foresta del Cansiglio è un ecosistema complesso e delicato che ha bisogno di protezione.
di Duccio Facchini
Fonte: Altraeconomia 01.12.2020
Gli impatti delle opere per i mondiali di sci alpino del febbraio 2021 e le Olimpiadi 2026 sono evidenti, così come le scarse prospettive dell’industria dello sci, dati i cambiamenti climatici. Ma il “modello di sviluppo” è indiscutibile.
di Stefan Grass*
Fonte: CIPRA 10/04/2014
1. Promesse illusorie
Dicono che i Giochi olimpici invernali saranno “bianchi come la neve” e “verdi come la sostenibilità ambientale”. Peccato che oggi – e a maggior ragione in futuro – siano piuttosto “marroni” per il surriscaldamento climatico. Le promesse allettanti sono sempre in primo piano nelle candidature, ma non vengono mai mantenute. Oggi i Giochi olimpici invernali non sono un evento sportivo che unisce i popoli, ma un grande business per la macchina fabbricasoldi del CIO (Comitato olimpico internazionale).
fonte: Mountain Wilderness
Un libro, o meglio, un manuale importante, da consultare in continuazione ogni qualvolta uno Stato presenta una candidatura per un grande evento sportivo internazionale. Certo si parla di Olimpiadi invernali, ma quando si vanno a valutare le spese pubbliche necessarie a sostenere queste brevi manifestazioni, che si consumano in 15 giorni, è opportuno chiedersi perché tali soldi non si trovano mai quando si devono ristrutturare scuole, potenziare la sanità pubblica o i trasporti pubblici, quando è necessario alimentare l’economia sostenibile della montagna italiana.
Tra Siror e San Martino di Castrozza hanno costruito un percorso ciclabile che attraversa il bosco. Il tracciato utilizza in prevalenza preesistenti strade forestali che con le “semplificazioni” post-COVID si saranno probabilmente potute ricongiungere, violando la norma che vietava, a tutela della integrità del bosco e della fauna selvatica, il loro ricongiungimento. Ma per un breve tratto hanno fatto di peggio: hanno “cementificato” un tratto di sentiero.
Estreme conseguenze di Vaia, messaggera del cambiamento climatico e acceleratore di nuove politiche forestali di rapina
La tempesta Vaia è stato un evento epocale, segnale estremo della crisi ambientale e climatica che ci sta travolgendo. I ghiacciai che si sciolgono possono essere monitorati misurando anno per anno il cambiamento, e così accade per l’innalzamento del livello dei mari, i boschi invece hanno assorbito per anni ed anni i disturbi esterni, ma di colpo sono crollati, schiantati da un vento prima sconosciuto, figlio del riscaldamento globale che provoca sempre più spesso eventi estremi. Poteva essere un occasione importante per aprire gli occhi, prendere coscienza della rapidità con cui stiamo precipitando verso una situazione fuori controllo, dove il nostro benessere viene meno assieme a quello dell’ecosistema che ci circonda, anzi, di cui facciamo parte. Ma non è stato così. Ed oggi, a due anni da quel 29 ottobre, mentre scendo in auto da passo Falzarego e vedo i boschi distrutti che mi circondano, mi chiedo come possiamo attraversare questo paesaggio stravolto senza sentire un disagio profondo, indifferenti e sordi al messaggio degli alberi.
Come coltivare una relazione sana con il territorio ed educare al rispetto della natura.
La prima superiore dell’Istituto Novalis di San Vendemiano si è impegnata quest’anno in dieci giorni di attività di “didattica all’aperto” nella Foresta del Cansiglio. Il progetto nasce grazie ad una consolidata collaborazione con il Comune di Caneva e dietro la guida e le indicazioni dei Servizi Forestali del FVG.
Ventidue ragazzi, accompagnati dai loro educatori, hanno vissuto completamente immersi nelle atmosfere di questo particolare ecosistema, così prezioso e ricco.
Pagina 6 di 7