
Tra Siror e San Martino di Castrozza hanno costruito un percorso ciclabile che attraversa il bosco. Il tracciato utilizza in prevalenza preesistenti strade forestali che con le “semplificazioni” post-COVID si saranno probabilmente potute ricongiungere, violando la norma che vietava, a tutela della integrità del bosco e della fauna selvatica, il loro ricongiungimento. Ma per un breve tratto hanno fatto di peggio: hanno “cementificato” un tratto di sentiero.
Estreme conseguenze di Vaia, messaggera del cambiamento climatico e acceleratore di nuove politiche forestali di rapina
La tempesta Vaia è stato un evento epocale, segnale estremo della crisi ambientale e climatica che ci sta travolgendo. I ghiacciai che si sciolgono possono essere monitorati misurando anno per anno il cambiamento, e così accade per l’innalzamento del livello dei mari, i boschi invece hanno assorbito per anni ed anni i disturbi esterni, ma di colpo sono crollati, schiantati da un vento prima sconosciuto, figlio del riscaldamento globale che provoca sempre più spesso eventi estremi. Poteva essere un occasione importante per aprire gli occhi, prendere coscienza della rapidità con cui stiamo precipitando verso una situazione fuori controllo, dove il nostro benessere viene meno assieme a quello dell’ecosistema che ci circonda, anzi, di cui facciamo parte. Ma non è stato così. Ed oggi, a due anni da quel 29 ottobre, mentre scendo in auto da passo Falzarego e vedo i boschi distrutti che mi circondano, mi chiedo come possiamo attraversare questo paesaggio stravolto senza sentire un disagio profondo, indifferenti e sordi al messaggio degli alberi.
Come coltivare una relazione sana con il territorio ed educare al rispetto della natura.
La prima superiore dell’Istituto Novalis di San Vendemiano si è impegnata quest’anno in dieci giorni di attività di “didattica all’aperto” nella Foresta del Cansiglio. Il progetto nasce grazie ad una consolidata collaborazione con il Comune di Caneva e dietro la guida e le indicazioni dei Servizi Forestali del FVG.
Ventidue ragazzi, accompagnati dai loro educatori, hanno vissuto completamente immersi nelle atmosfere di questo particolare ecosistema, così prezioso e ricco.
Il 21 settembre scorso è mancato Virginio Bettini, ecologo, professore presso la Facoltà di Pianificazione del Territorio dell’Università di Architettura di Venezia (IUAV), ambientalista partecipe a molteplici iniziative e lotte sociali volte alla tutela del territorio, anche in Cansiglio.
L’interesse del prof. Bettini per il Cansiglio, per le specificità nel rapporto uomo-natura in esso presenti, si coniugava ad una idea di Parco che doveva relazionarsi, attraverso un sistema di reti ambientali, con quelli vicini. Questa sua visione è contenuta in “IL CANSIGLIO, CARDINE DELLA CONNETTIVITA’” , testo che si può scaricare al link riportato in fondo all’articolo.
Con questo bollettino Cansiglio.it riprende l’invio di newsletter ai propri iscritti. Segnaleremo notizie, eventi e documenti riguardanti la Foresta del Cansiglio, le sue creature e le minacce che la possano interessare perché riteniamo che tutti abbiamo il dovere di difenderla e preservarla per le generazioni future. Ricordiamo che potrete contattarci mediante la nostra email,
Amici del Cansiglio
Pagina 7 di 7