
“VIVICANSIGLIO - Festa della Biodiversità”, si terrà domenica 21 luglio dalle 10.00 alle 18.00, presso il Museo Naturalistico “G. Zanardo” in Cansiglio, con entrata gratuita. Sono in programma, visite guidate, approfondimenti a tema naturalistico, laboratori per ragazzi, degustazione formaggi del Cansiglio e gran finale con concerto per arpa e flauto.
Il giovane Roberto Soravia, dal 1874 al 1877 forestale alla Sezione del Cansiglio e autore nel 1881 della prima monografia sulla foresta, in una lettera al padre scritta in quegli anni lamentava d’esser costretto “… ad ammazzarmi su pei greppi del Cansiglio”; chissà se si riferiva ad impieghi legati all’opera di posa dei termini di confinazione della Foresta Nazionale iniziata proprio 150 anni fa.
In questo articolo, Felice Olivesi, storica del giardino e del paesaggio, si sofferma sul rapporto tra la foresta e gli animali. Su come l’uomo nel tempo abbia condizionato questa relazione, sottolineando infine, a salvaguardia della biodiversità, la necessità che in futuro gli esseri umani sappiano far in modo che agli animali sia data la possibilità di vivere liberamente in una loro propria foresta.
Per leggere i precedenti articoli:
Memoria delle foreste/1 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/2 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/3 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/4 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/5 CLICCA QUI
In questo quinto articolo sulle foreste, Felice Olivesi, storica del giardino e del paesaggio, esamina il sorgere e l’evolversi di conflitti nell’utilizzo delle risorse forestali nella società occidentale. Vengono messi a confronto aspetti socio-culturali presenti nelle passate e odierne manifestazioni e la loro possibile, auspicabile raggiunta ricomposizione.
Per leggere i precedenti articoli:
Memoria delle foreste/1 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/2 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/3 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/4 CLICCA QUI
L'oggetto di questo quarto articolo sulle foreste, di Felice Olivesi, storica del giardino e del paesaggio, è lo sfruttamento del legno. Verso dove si dirige la nostra società per ottenere il legno di cui ha bisogno per funzionare? Come troverà posto la foresta naturale?
Per leggere i precedenti articoli:
Memoria delle foreste/1 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/2 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/3 CLICCA QUI
Con l’arrivo della bella stagione, riprende la voglia di frequentare i prati e boschi del Cansiglio e gli amanti delle passeggiate sanno che devono prestare particolare attenzione alle zecche. Questi artropodi, infatti, possono essere portatori di alcuni agenti biologici, che possono portare anche a gravi malattie.
Cosa fare, dunque, per proteggerci il più possibile dal loro morso?
Il 21 marzo 2012 viene celebrata la Giornata internazionale delle foreste, istituita per la prima volta nel 2012 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, la ricorrenza intende dare rilievo all'importanza delle foreste quali strumenti centrali nel processo di adattamento ai cambiamenti climatici.
La giornata è l'occasione per dare giusto risalto sia al valore del patrimonio forestale nazionale, sia alla necessità della tutela dei boschi vetusti e degli alberi monumentali, sia all'importanza dello sviluppo della vivaistica e dell'economia forestale.
Il tema di quest'anno è "Foreste e innovazione" e lo slogan che lo accompagna "Foreste e innovazione - nuove soluzioni per un mondo migliore".
Quando la tempesta Vaia ha colpito le montagne del Nordest provocando ovunque frane e smottamenti, scalzando briglie e distruggendo ponti, lasciando a terra milioni di alberi sradicati o schiantati dalla violenza di venti ancora sconosciuti, la mia prima reazione è stata di sgomento ma anche di consapevolezza. Sì, uso questa parola spesso abusata perché è quello che ho provato all'indomani, con davanti agli occhi le immagini di radici all'aria, rami spezzati, tronchi spaccati, interi boschi spazzati via. Improvvisamente mi sono resa conto che quello di cui da anni parlavo, il riscaldamento globale, la crisi climatica, la fragilità degli ecosistemi, non era più qualcosa che sarebbe accaduto, che avrebbe condizionato la nostra vita in futuro, ma era già qui, era adesso, era il nostro presente.
Densità di nidificazione, aspetti riproduttivi ed eco-etologici dell’averla piccola Lanius collurio in Valmenera.
A 30 anni di distanza da un precedente studio, l'ornitologo Roberto Guglielmi della Sezione LIPU di Vittorio Veneto ha condotto una nuova ricerca sulla presenza dell’averla piccola in nel pascolo di Valmenera in Cansiglio. Dello studio, pubblicato sulla Rivista di ornitologia, Gli Uccelli d'Italia, n.47, nel 2022 riportiamo qui di seguito il riassunto.
Cansiglio. Dopo la manifestazione di domenica 12 novembre (37° o 35° raduno a seconda dell'osservanza politica), dobbiamo constatare che i problemi che si posero con le prime marce, alla fine degli Anni Ottanta, restano in gran parte irrisolti e aperti.
Le aree naturali, sia quelle protette (Parchi, Riserve e zone ZPS) che quelle ancora non protette per Legge, sono sempre più terreno di invasione e conquista degli organizzatori di eventi di massa.
Non era sicuramente questo lo scopo per cui sono state istituite le aree protette che erano e sono finalizzate alla Conservazione degli habitat e alla difesa della biodiversità. Pensare oggi, anno di grazia 2023, di usare (e abusare) di zone come il Cansiglio, il Piave, i Laghi di Revine Lago per manifestazioni a carattere sportivo, politico, musicale e turistico significa compromettere i loro equilibri, mancare di rispetto alla loro vocazione e lanciare un implicito messaggio antropocentrico sulla nefasta libertà di occupazione, saccheggio e sfruttamento del mondo naturale, vegetale e faunistico.
Pagina 3 di 7