
L'oggetto di questo quarto articolo sulle foreste, di Felice Olivesi, storica del giardino e del paesaggio, è lo sfruttamento del legno. Verso dove si dirige la nostra società per ottenere il legno di cui ha bisogno per funzionare? Come troverà posto la foresta naturale?
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Memoria delle foreste/1 CLICCA QUI
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Con l’arrivo della bella stagione, riprende la voglia di frequentare i prati e boschi del Cansiglio e gli amanti delle passeggiate sanno che devono prestare particolare attenzione alle zecche. Questi artropodi, infatti, possono essere portatori di alcuni agenti biologici, che possono portare anche a gravi malattie.
Cosa fare, dunque, per proteggerci il più possibile dal loro morso?
Il 21 marzo 2012 viene celebrata la Giornata internazionale delle foreste, istituita per la prima volta nel 2012 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, la ricorrenza intende dare rilievo all'importanza delle foreste quali strumenti centrali nel processo di adattamento ai cambiamenti climatici.
La giornata è l'occasione per dare giusto risalto sia al valore del patrimonio forestale nazionale, sia alla necessità della tutela dei boschi vetusti e degli alberi monumentali, sia all'importanza dello sviluppo della vivaistica e dell'economia forestale.
Il tema di quest'anno è "Foreste e innovazione" e lo slogan che lo accompagna "Foreste e innovazione - nuove soluzioni per un mondo migliore".
Quando la tempesta Vaia ha colpito le montagne del Nordest provocando ovunque frane e smottamenti, scalzando briglie e distruggendo ponti, lasciando a terra milioni di alberi sradicati o schiantati dalla violenza di venti ancora sconosciuti, la mia prima reazione è stata di sgomento ma anche di consapevolezza. Sì, uso questa parola spesso abusata perché è quello che ho provato all'indomani, con davanti agli occhi le immagini di radici all'aria, rami spezzati, tronchi spaccati, interi boschi spazzati via. Improvvisamente mi sono resa conto che quello di cui da anni parlavo, il riscaldamento globale, la crisi climatica, la fragilità degli ecosistemi, non era più qualcosa che sarebbe accaduto, che avrebbe condizionato la nostra vita in futuro, ma era già qui, era adesso, era il nostro presente.
Densità di nidificazione, aspetti riproduttivi ed eco-etologici dell’averla piccola Lanius collurio in Valmenera.
A 30 anni di distanza da un precedente studio, l'ornitologo Roberto Guglielmi della Sezione LIPU di Vittorio Veneto ha condotto una nuova ricerca sulla presenza dell’averla piccola in nel pascolo di Valmenera in Cansiglio. Dello studio, pubblicato sulla Rivista di ornitologia, Gli Uccelli d'Italia, n.47, nel 2022 riportiamo qui di seguito il riassunto.
Cansiglio. Dopo la manifestazione di domenica 12 novembre (37° o 35° raduno a seconda dell'osservanza politica), dobbiamo constatare che i problemi che si posero con le prime marce, alla fine degli Anni Ottanta, restano in gran parte irrisolti e aperti.
Le aree naturali, sia quelle protette (Parchi, Riserve e zone ZPS) che quelle ancora non protette per Legge, sono sempre più terreno di invasione e conquista degli organizzatori di eventi di massa.
Non era sicuramente questo lo scopo per cui sono state istituite le aree protette che erano e sono finalizzate alla Conservazione degli habitat e alla difesa della biodiversità. Pensare oggi, anno di grazia 2023, di usare (e abusare) di zone come il Cansiglio, il Piave, i Laghi di Revine Lago per manifestazioni a carattere sportivo, politico, musicale e turistico significa compromettere i loro equilibri, mancare di rispetto alla loro vocazione e lanciare un implicito messaggio antropocentrico sulla nefasta libertà di occupazione, saccheggio e sfruttamento del mondo naturale, vegetale e faunistico.
Vi invitiamo a partecipare alla conferenza di Sarmede con Andrea Mustoni e Francesco Mezzavilla, organizzata dalla Società Veneziana di Scienze Naturali (SVSN):
“Il ritorno dell’orso bruno, tra luci ed ombre“
Mercoledì 12 luglio 2023 ore 20.30
Teatro auditorium di Sarmede (TV)
Relatori:
- dott. Francesco Mezzavilla SVSN: La presenza dell’orso negli ultimi decenni in Veneto
- dott. Andrea Mustoni - on line - Parco Naturale Adamello e Brenta, L’orso nelle Alpi: quale possibile convivenza con l’uomo?
Le ripetute segnalazioni avute negli ultimi mesi della presenza di un orso nella pedemontana trevigiana, che in alcuni a casi è arrivato a ridosso dei centri abitati, ha suscitato viva preoccupazione negli abitanti del luogo a seguito dei titoli allarmistici talvolta apparsi sulla stampa locale.
Sono trascorsi 25 anni da quando in Cansiglio, dall’8 al 13 giugno 1998, si svolse il seminario residenziale dal titolo, “Un Parco Interregionale per il Cansiglio”. Curato dal Dipartimento di Urbanistica dello IUAV, Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Il seminario fu introdotto da una relazione del compianto prof. Virginio Bettini, che ne fu poi anche coautore della Premessa metodologica degli atti che ne seguirono.
Osservando le direttrici dei percorsi della Cansiglio Bike Day, evento programmato per il 20 maggio prossimo, il pensiero corre inevitabilmente al settembre 1944, alla morsa di accerchiamento che nazifascisti operarono nei confronti delle formazioni partigiane presenti sull’altopiano del Cansiglio. Certo, alle quattro salite individuate dagli organizzatori non si possono imputare gli intenti e finalità belliche di allora, ma le modalità di promozione e attuazione, lo “spiegamento di forze” interessate a sostegno di una “cultura” dell’evento che fa del coinvolgimento di quante più persone l’obiettivo e la misura del successo di iniziative di “valorizzazione” del territorio, non possono non far sorgere riflessioni in merito a quest’ulteriore manifestazione di massa promossa in Cansiglio.
Martedì 21 marzo è la Giornata internazionale delle Foreste 2023. La giornata è stata proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012 per accrescere la consapevolezza del valore inestimabile di tutti i tipi di foreste e dei pericoli della deforestazione.
La gestione sostenibile delle foreste e il loro uso delle risorse sono fondamentali per combattere il cambiamento climatico e per contribuire alla prosperità e al benessere delle generazioni attuali e future. Le foreste svolgono anche un ruolo cruciale nella riduzione della povertà e nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). Eppure, nonostante tutti questi inestimabili benefici ecologici, economici, sociali e sanitari, le foreste sono minacciate da incendi, parassiti, siccità e deforestazione senza precedenti.
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