
Quando si associa il problema dell’inquinamento alle foreste, il pensiero va subito agli effetti delle piogge acide sulle estese foreste del Nord America, ma anche dell’Europa Settentrionale e Centro orientale. Foreste, in genere, interconnesse ad aree maggiormente industrializzate responsabili dell’emissione in atmosfera di grandi quantità di gas inquinanti derivanti da processi di combustione. In questi due studi, pubblicati nel sito foretprimaire-francishalle.org, viene indagata la presenza di metalli pesanti nelle cavità arboree e la persistenza di pesticidi e altri composti chimici nei terreni forestali. Ne è emerso che anche nei boschi vetusti, dove scarso è stato l’intervento antropico, si è trovata la presenza di metalli pesanti e prodotti chimici di sintesi, a volte ancora a livelli molto elevati, a testimonianza che nonostante le regolamentazioni intervenute nel tempo questi inquinanti rappresentano un problema per la salute umana e dell’ambiente, che dal passato si proietta ancora per un lungo futuro.
Quest’anno l’incontro avverrà completamente nella parte friulana della Foresta del Cansiglio.
9.00 raduno al Passo della Crosetta (m. 1.127)
9.30 partenza lungo il sentiero CAI 991 che inizia dietro la grande casa forestale. Si passa per Casera Maset (1.274) e si arriva al Col dei Scios (1.374) alle 11.30-12.00
Dalle 12 pranzo al sacco con aggiornamenti e interventi. 13.30 prosecuzione fino all’ex caserma forestale di Candaglia e ritorno per la strada forestale. 15.30-16.00 arrivo al passo della Crosetta.
Il percorso si svolge sul sentiero e in parte su strada forestale, anche per ricordare che già esistono in Cansiglio oltre 70 km di strade forestali percorribili da mountain bike, tutte connesse, quindi non sono necessarie nuove piste, soprattutto per impattanti eventi sportivi.
Si parlerà anche di biodiversità, di salvaguardia degli habitat, della necessità di una nuova selvicoltura e di grandi opere: dalle dighe, agli sbarramenti su, Vanoi, Tagliamento, Piave e di Olimpiadi invernali.
Esprimeremo il nostro totale dissenso per i tentativi di liberalizzazione della caccia, persino nelle aree demaniali.
Cansiglio sabato 17 maggio. Si sono appena spenti i riflettori sul set del film di Ridley Scott, uno dei registi più amati anche da noi, e possiamo fare un primo bilancio di questa esperienza.
In questi giorni in Cansiglio, sito di Rete Natura 2000 tutelato da normative comunitarie ai sensi della direttiva Uccelli e della direttiva Habitat - parte veneta (Codice IT3230077) e parte friulana (Codice IT3310006) - una troupe cinematografica di una major hollywoodiana sta effettuando le riprese di un film.
Le modalità di concessione dell’autorizzazione e la preoccupazione per le possibili ricadute ambientali che l’operazione può comportare sono alla base di una interrogazione presentata alla Giunta della Regione Veneto dai Consiglieri regionali di Europa Verde, Andrea Zanoni e Renzo Masolo.
Per scaricare l’interrogazione dal sito della Regione Veneto: CLICCA QUI
Che cosa sono le torbiere? Quali sono le torbiere del Cansiglio? Che metodo è stato usato per il loro studio? Chi ci vive all’interno? Piante vascolari/funghi/muschi? E’ possibile calcolare la biodiversità in esse presente? Le torbiere distanti dal Cansiglio, assomigliano a quelle che ci sono in esso?
Le sezioni CAI di Vittorio Veneto e di Conegliano festeggiano quest’anno il centenario della loro costituzione. Il legame con l’altopiano del Cansiglio delle due sezioni è presente fin dall’anno della loro fondazione. Quella di Vittorio Veneto programma per il gennaio 1925 la sua prima uscita ufficiale una salita al Monte Pizzoc, escursione, che nella ricorrenza, ha riproposto nel mese di marzo di quest’anno. Entrambe le sezioni, nel giugno del 1925, sempre sul Pizzoc, parteciparono poi all’inaugurazione del Gagliardetto della sezione CAI di Treviso.
Fonte: Association Francis Hallé - 18.12.2024
In questo settimo articolo collegato alla serie sulle foreste, Felice Olivesi, storica del giardino e del paesaggio, esamina la caccia nel contesto di un progetto di rivitalizzazione di una foresta primaria in libera evoluzione. L'attività della caccia, indagata dai primordi del genere umano fino alla controversa e discussa realtà attuale, ha contribuito a plasmare le foreste del passato e a trasmetterci i paesaggi forestali che vediamo oggi e che senza di essa sarebbero molto diversi.
Per leggere i precedenti articoli:
Memoria delle foreste/1 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/2 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/3 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/4 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/5 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/6 CLICCA QUI
Il 21 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale delle Foreste, una ricorrenza che rappresenta un momento fondamentale per riflettere sull’importanza delle foreste per il nostro pianeta. Istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012, la giornata ha l’obiettivo di evidenziare il ruolo fondamentale che le foreste svolgono non solo nella fornitura di legname e prodotti non legnosi (frutti di bosco, funghi, resine, ecc.), ma anche nella fornitura di servizi ecosistemici quali il controllo dell’erosione, la conservazione della biodiversità, la regolazione del clima e la capacità di fornire mezzi di sussistenza a centinaia di milioni di persone.
Bisogna viverli i boschi, camminarci, respirarli. Anche nelle Prealpi Trevigiane e Bellunesi, la realtà che frequento da anni, è impressionante l’opera delle motoseghe, sostenuta dalle giustificazioni più assurde e strampalate e che rendono il bosco più fragile e più esposto al dissesto idrogeologico. E’ antropocentrica la narrazione che se ne fa: una “narrazione industrialista”, secondo modelli economici decontestualizzati dall’emergenza ambientale e climatica.
Domenica 10 novembre 2024
38° raduno in difesa dell'Antica Foresta del Cansiglio
Siamo ormai a 38 anni di incontri organizzati dalle associazioni ambientaliste per fermare progetti dannosi alla Foresta (piste da sci e impianti di risalita, pale eoliche, abbattimento di cervi, recupero delle ex basi militari, svendita illegale di un patrimonio pubblico inalienabile …) e per tenere alta l’attenzione sul Cansiglio.
Disconnessi dalla natura, fatichiamo a prendere le misure urgenti necessarie per preservare condizioni di vita sane sulla Terra. Alcuni spunti di riflessione sulla nostra insidiosa tendenza a dimenticare il significato di ecosistemi sani.
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