
Che cosa sono le torbiere? Quali sono le torbiere del Cansiglio? Che metodo è stato usato per il loro studio? Chi ci vive all’interno? Piante vascolari/funghi/muschi? E’ possibile calcolare la biodiversità in esse presente? Le torbiere distanti dal Cansiglio, assomigliano a quelle che ci sono in esso?
Le sezioni CAI di Vittorio Veneto e di Conegliano festeggiano quest’anno il centenario della loro costituzione. Il legame con l’altopiano del Cansiglio delle due sezioni è presente fin dall’anno della loro fondazione. Quella di Vittorio Veneto programma per il gennaio 1925 la sua prima uscita ufficiale una salita al Monte Pizzoc, escursione, che nella ricorrenza, ha riproposto nel mese di marzo di quest’anno. Entrambe le sezioni, nel giugno del 1925, sempre sul Pizzoc, parteciparono poi all’inaugurazione del Gagliardetto della sezione CAI di Treviso.
Fonte: Association Francis Hallé - 18.12.2024
In questo settimo articolo collegato alla serie sulle foreste, Felice Olivesi, storica del giardino e del paesaggio, esamina la caccia nel contesto di un progetto di rivitalizzazione di una foresta primaria in libera evoluzione. L'attività della caccia, indagata dai primordi del genere umano fino alla controversa e discussa realtà attuale, ha contribuito a plasmare le foreste del passato e a trasmetterci i paesaggi forestali che vediamo oggi e che senza di essa sarebbero molto diversi.
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Il 21 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale delle Foreste, una ricorrenza che rappresenta un momento fondamentale per riflettere sull’importanza delle foreste per il nostro pianeta. Istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012, la giornata ha l’obiettivo di evidenziare il ruolo fondamentale che le foreste svolgono non solo nella fornitura di legname e prodotti non legnosi (frutti di bosco, funghi, resine, ecc.), ma anche nella fornitura di servizi ecosistemici quali il controllo dell’erosione, la conservazione della biodiversità, la regolazione del clima e la capacità di fornire mezzi di sussistenza a centinaia di milioni di persone.
Bisogna viverli i boschi, camminarci, respirarli. Anche nelle Prealpi Trevigiane e Bellunesi, la realtà che frequento da anni, è impressionante l’opera delle motoseghe, sostenuta dalle giustificazioni più assurde e strampalate e che rendono il bosco più fragile e più esposto al dissesto idrogeologico. E’ antropocentrica la narrazione che se ne fa: una “narrazione industrialista”, secondo modelli economici decontestualizzati dall’emergenza ambientale e climatica.
Domenica 10 novembre 2024
38° raduno in difesa dell'Antica Foresta del Cansiglio
Siamo ormai a 38 anni di incontri organizzati dalle associazioni ambientaliste per fermare progetti dannosi alla Foresta (piste da sci e impianti di risalita, pale eoliche, abbattimento di cervi, recupero delle ex basi militari, svendita illegale di un patrimonio pubblico inalienabile …) e per tenere alta l’attenzione sul Cansiglio.
Disconnessi dalla natura, fatichiamo a prendere le misure urgenti necessarie per preservare condizioni di vita sane sulla Terra. Alcuni spunti di riflessione sulla nostra insidiosa tendenza a dimenticare il significato di ecosistemi sani.
“VIVICANSIGLIO - Festa della Biodiversità”, si terrà domenica 21 luglio dalle 10.00 alle 18.00, presso il Museo Naturalistico “G. Zanardo” in Cansiglio, con entrata gratuita. Sono in programma, visite guidate, approfondimenti a tema naturalistico, laboratori per ragazzi, degustazione formaggi del Cansiglio e gran finale con concerto per arpa e flauto.
Il giovane Roberto Soravia, dal 1874 al 1877 forestale alla Sezione del Cansiglio e autore nel 1881 della prima monografia sulla foresta, in una lettera al padre scritta in quegli anni lamentava d’esser costretto “… ad ammazzarmi su pei greppi del Cansiglio”; chissà se si riferiva ad impieghi legati all’opera di posa dei termini di confinazione della Foresta Nazionale iniziata proprio 150 anni fa.
In questo articolo, Felice Olivesi, storica del giardino e del paesaggio, si sofferma sul rapporto tra la foresta e gli animali. Su come l’uomo nel tempo abbia condizionato questa relazione, sottolineando infine, a salvaguardia della biodiversità, la necessità che in futuro gli esseri umani sappiano far in modo che agli animali sia data la possibilità di vivere liberamente in una loro propria foresta.
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In questo quinto articolo sulle foreste, Felice Olivesi, storica del giardino e del paesaggio, esamina il sorgere e l’evolversi di conflitti nell’utilizzo delle risorse forestali nella società occidentale. Vengono messi a confronto aspetti socio-culturali presenti nelle passate e odierne manifestazioni e la loro possibile, auspicabile raggiunta ricomposizione.
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