Gruppo del Cavallo – Prealpi Venete
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Presentazione
Masse sempre più numerose di cittadini, per uscire anche dall’isolamento materiale e spirituale conseguente alle condizioni innaturali ed alienanti della vita cittadina, si sentono sospinti alla ricerca di quegli spazi verdi che l’amore, l’impegno ed il sacrificio di altri uomini, hanno saputo in passato conservare per noi. La ricerca della fonte dell’ambiente naturale, anche se sembra la semplicistica risposta ad una moda, spesso abilmente sponsorizzata ed eretta a protagonismo verde, è in realtà desiderio pressante di un contatto con la natura, per un ristoro del corpo e dello spirito e forse per una inconscia ricerca delle radici del nostro essere e di archetipi di cui è svanita la memoria ma non l’intimo bisogno.
Questa guida è un invito ad accostarsi alla natura per capirne il vero significato, per farci conoscere l’ambiente che ci circonda, farlo amare e rispettare, aiutando a superare false spinte emotive o modi di fruizione non adeguati al rispetto dovuto al complesso mondo della foresta. Ma anche chi già filtra la natura attraverso la propria sensibilità di uomo e già la rispetta spontaneamente, ha bisogno di ritrovare elencate e descritte le cose che ama per meglio vederle, per seguirle poi anche quando sarà lontano.
Ci auguriamo così che questa nuova guida accompagni nelle varie stagioni, lungo i sentieri del Cansiglio, ideati e descritti da Vladimiro Toniello e dai forestali del Cansiglio guidati da Franco Baldo, sia il neofita che l’esperto, accomunandoli nel desiderio di una sempre maggior Conoscenza della Natura.
Alfonso Alessandrini, Direttore Generale per l’Economia Montana e per le Foreste
Premessa
Il Cansiglio, per i suoi caratteri paesaggistici e naturalistici, costituisce oggi un bene naturale unico, patrimonio di tutti, da conservare, mantenendo intatte le sue peculiarità. È uno dei pochissimi polmoni verdi delle Prealpi Veneto-Friulane, un ambiente in cui sopravvivono specie animali e vegetali altrove estinte. Esso fu amministrato nei secoli passati con saggia oculatezza: un’oasi dove la natura non ha subito gravi alterazioni e mantiene intatta la sua primitiva bellezza. Da anni, in occasione di visite d’amici o di richieste di illustrare a comitive di studenti o gruppi naturalistici, gli aspetti naturalistici del Cansiglio, accompagnavamo dette comitive nei luoghi ove uno o più dei suddetti aspetti si presentavano nelle forme più significative. La richiesta di queste visite guidate divenne, con il trascorrere del tempo, un impegno sempre più gravoso, sia per il Personale del Corpo Forestale dello Stato operante in Cansiglio, sia per alcuni soci del Gruppo Speleologico C.A.I. di Vittorio Veneto, sia nostro.
Ben volentieri, anche se spesso con sacrificio personale, ci trasformavamo per l’occasione in accompagnatori, a cui mancava però un valido strumento scritto che raccogliesse tutte quelle notizie utili a dare una risposta, in senso naturalistico-culturale, ai vari e spontanei «perché» suscitati dall’osservazione di fatti e fenomeni che si incontravano via via che si procedeva lungo uno dei tanti itinerari proposti. A poco a poco, si individuarono delle località naturalistiche alquanto interessanti, collegate tra di loro da vecchi sentieri; questi ultimi costituiscono l’ossatura dei sentieri attualmente segnati e tabellati. Col tempo, aumentata la richiesta di poter percorrere detti itinerari senza timore di perdersi, venne proposto all’Amministrazione FF.DD. del Cansiglio di studiare il probblema, ben conoscendo la sensibilità e la lungimiranza dei Responsabili di tale Ente.
Venne così ampliata la primitiva idea, cercando di permettere ad un sempre maggior numero di naturalisti ed appassionati di potersi addentrare nella foresta senza timore di smarrimenti, rispettando soprattutto il bosco, il suo sottobosco e le zone a riserva naturale, avendo nel contempo la possibilità di osservare dei fenomeni ed aspetti naturalistici che difficilmente possono essere notati percorrendo la strada statale oppure le laterali strade forestali. La primitiva idea era quella di tracciare dei sentieri naturalistici che collegassero le zoni di particolare interesse dal punto di vista carsico, ma subito ci si rese conto che questi aspetti particolari della natura erano inseriti armoniosamente in un contesto ben più vasto: ecco quindi l’esigenza di ampliare il discorso alla fauna, alla vegetazione, all’ambiente nel suo insieme. Si è provveduto a una prima ricognizione sul terreno, individuando i punti di maggiore in senso lato e contemporaneamente cercando di documentarci su quanto era stato scritto sul Cansiglio, esaminandone tutti gli aspetti.
Lavorando contemporaneamente sulla carta e sul terreno, si è cercato di collegare un maggior numero dei sopraddetti punti, sfruttando il più possibile sentieri già tracciati oppure in disuso, creandone di nuovi nei luoghi che ne erano sprovvisti, sempre nel rispetto della natura. Si sono così individuati ben tredici itinerari, differenziati per lunghezza, per difficoltà di percorrenza, per interesse, tenendo presente le varie motivazioni del singolo escursionista (età, preparazione naturalista, studio, ecc.). I sentieri sono stati contrassegnati e segnati sul terreno a brevi intervalli, con quadrati di 15 cm di lato, di color arancione e lettere alfabetiche maiuscole di color nero: questo per seguire la segnaletica internazionale riguardante i sentieri naturalistici e per non creare confusione con i sentieri già tracciati dal Club Alpino Italiano e con quelli a carattere forestale.
Questo lavoro di segnalazione è stato svolto dal personale del Corpo Forestale di Stato col quale hanno collaborato anche alcuni volontari dei soci del Gruppo Speleologico del C.A.I. di Vittorio Veneto. È stato un lavoro lungo e difficoltoso, poiché i sentieri hanno uno sviluppo complessivo di oltre 120 km. Segnati i sentieri sul terreno, si è sentita l’esigenza di fornire all’escursionista un comodo e semplice strumento di lettura di ciò che lo circonda durante la sua passeggiata. Ciò si è concretizzato nella seconda fase del lavoro: la descrizione sistematica dei singoli sentieri e della parte generale che racchiude in sé tutte quelle notizie utili al turista, al fine di stimolarlo a percorrere detti itinerari naturalistici nel migliore dei modi.
Man mano che il lavoro di ricerca procedeva, ci si è resi conto dell’importanza di alcuni fattori che in una prima analisi ci erano sfuggiti, ma che invece erano la spiegazione a molti perché. Si è quindi intrapreso anche lo studio storico della zono e l’analisi delle utilizzazioni boschive avvenute nei secoli passati, in particolar modo durante la Serenissima Repubblica di Venezia. In Cansiglio l’attività antropica ha avuto un peso non irrilevante, assieme ai fattori fisici e climatici, nel determinare l’aspetto attuale della foresta e delle radure interne alla conca. Si è cercato quindi di dare delle valide risposte a molti perché, quali il significato di vecchi toponimi, la presenza di casere e vecchie vie di esbosco, delle aie carbonili, ecc. Si avverte il lettore che sono stati ripetuti nel testo nozioni e osservazioni naturalistiche al fine di una più agevole lettura e di una veloce reperibilità di dati utili alle osservazioni che si fanno mentre si percorrono i sentieri.
INDICE
Presentazione
Premessa
Etimologia del nome Cansiglio
Geografia e Geomorfologia
Geologia
Paleografia ed evoluzione del paesaggio
Idrografia
Aspetti climatici
Superfici amministrative e suddivisioni economiche
Aspetti vegetazionali
Trattamenti e utilizzi della foresta
Riserve naturali
Riserva naturale integrale «Piaie Longhe Millifret»
Riserva naturale biogenetica «Pian Parrocchia Campo di Mezzo»
Riserva naturale orientata «Pian di Landro Baldassare»
Riserva naturale integrale «Pian della Stele»
Riserva naturale integrale «Col Piova»
Riserva naturale integrale «Monte Croseraz Val Bona»
Aspetti faunistici
La fauna del suolo
Come si osserva la fauna
Elenco degli uccelli e dei mammiferi presenti nella Foresta del Cansiglio
Cenni storici
Il «Mezzo Miglio»
I Cimbri
La popolazione attuale del Cansiglio
Il Centro di Ecologia
Museo G. Zanardo
Il Giardino botanico alpino
SENTIERI NATURALISTICI
Consigli agli escursionisti
I sentieri naturalistici
Visite al Museo, al Centro Visitatori, ed al Giardino alpino
Proposta per un Parco Regionale
Sci da fondo in Cansiglio
Raccomandazioni ed invito ai turisti
Sentiero Naturalistico A
Sentiero Naturalistico B
Sentiero Naturalistico C
Sentiero Naturalistico D
Sentiero Naturalistico E
Sentiero Naturalistico F
Sentiero Naturalistico H
Sentiero Naturalistico M
Sentiero Naturalistico N
Sentiero Naturalistico O
Sentiero Naturalistico Q
Sentiero Naturalistico R
Sentiero Naturalistico S
Sci da fondo escursionistico
Altimetria e descrizione del percorso K
Altimetria e descrizione del percorso K
Altimetria e descrizione del percorso K
Informazioni utili
Bibliografia