L’altopiano presenta nel suo complesso una morfologia carsica, evidenziata da molteplici doline e da affioramenti rocciosi lungo la parte meridionale e quella orientale. Il carsismo si manifesta anche attraverso numerose cavità, principalmente a sviluppo verticale, che creano un ricco mondo ipogeo oggetto di esplorazione e studio. Data la conformazione morfologica l’idrografia di superficie è assente, anche se le precipitazioni annue sono piuttosto abbondanti. Particolare è anche l’aspetto climatico in quanto altitudine, posizione e conformazione originano all’interno della conca un fenomeno di inversione termica che si riflette anche sulla composizione della vegetazione arborea della foresta.  

Ciò che rende caratteristico il bosco del Cansiglio è la presenza di faggi che, non di rado, si sviluppano in forma di faggeta pura e coetanea, mentre a volte si uniscono all’abete bianco. La foresta è stata, ed è ancora oggi, salvo alcune limitate zone, una foresta coltivata. In passato, si accompagnavano all’estrazione del legname alcune altre marginali attività, in particolare quelle diretta alla produzione di carbone e di piccoli manufatti lignei. Nelle praterie, fino alla prima metà del secolo scorso si praticava il pascolo stagionale, oggi, l’allevamento è stanziale e in azienda. L’aspetto faunistico sta evidenziando un significativo cambiamento. Assai impoveritosi in passato, a causa della forte pressione antropica, oggi assistiamo al ritorno, stabile o di passaggio, di specie animali un tempo sporadiche o addirittura scomparse: il cervo, l’orso e il lupo. Va ricordato inoltre che in Cansiglio è presente un importante valico migratorio, attraversato da varie specie di uccelli, in particolare passeriformi.

Le  normative di tutela esistenti (area SIC e ZPS di Rete Natura 2000) e le Riserve interessano oggi soltanto una parte della Foresta  e sono da potenziare. E’ nata per questo la proposta di istituzione di un parco naturale, che è tuttora sostenuta dal Comitato Comunità Amici del Cansiglio. Da anni questo movimento si batte per l’istituzione di un parco che riconosca tutto il Cansiglio, sia nella parte veneta che in quella friulana, come area protetta; che unifichi l’amministrazione del territorio demaniale; che coniughi salvaguardia ambientale ed economia locale e che si connetta alle altre aree protette del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.