LE ORCHIDEE
Le Orchidee costituiscono una famiglia botanica ricchissima di specie che vivono in quasi tutto il pianeta e in quasi tutti gli ambienti. L’immaginario più diffuso le associa a fiori grandi e vistosi, in bella mostra nelle vetrine
dei fioristi, riprodotte in serra e frutto di ibridi di piante, spesso epifite (si dice di pianta che cresce appoggiandosi a un’altra) d’origine tropicale ed equatoriale. Le Orchidee spontanee del Cansiglio si presentano in modo diverso, affondano radici nel terreno, hanno in genere fiori e dimensioni non particolarmente grandi e occorre un po’ di attenzione per poterle individuare.
MINACCE
Le Orchidee sono piante molto vulnerabili, come lo è l’habitat nel quale vivono. Le principali cause della contrazione della loro presenza sul territorio sono da attribuire non solo al prelievo diretto di steli o addirittura
dell’intera pianta, ma soprattutto agli effetti della crisi climatica, alle attività antropiche e alle trasformazioni del paesaggio. Un notevole pericolo alla loro sopravvivenza deriva dalla diffusione di coltivazioni agricole moderne, praticate soprattutto in zona pedemontana e collinare, che prevedono l’impiego massiccio di diserbanti e concimi chimici, assolutamente nocivi per le Orchidee. Sono anche minacciate dalle modifiche dell’uso del suolo, dovute ad attività umane, dalla naturale evoluzione verso formazioni boschive dei prati aridi, ambienti particolarmente ricchi di Orchidee, e dall’abbandono delle tradizionali pratiche agro-silvopastorali (sfalcio e pastorizia), con il conseguente aumento di sterpaglie invadenti, diminuzione di biodiversità e omogeneizzazione del territorio. Proprio per questo si sostiene che, al di là dell’importantissima regolamentazione adottata con norme a livello di singola specie, è doveroso avere una visione di tutela legata agli ecosistemi e alla loro protezione, come è nello spirito della politica di conservazione della Natura a livello internazionale.
NORMATIVE DI PROTEZIONE
Le Orchidee spontanee sono protette da normative sia internazionali, sia nazionali. L’Allegato I della Convenzione di Washington del 1973, nota come CITES, regola il commercio delle specie di flora selvatica minacciata di estinzione e, a livello comunitario, la Direttiva Habitat N.43 del 1992 ha posto sotto tutela quali habitat prioritari i siti a pascolo che presentano, alla lettera, “notevole fioritura di orchidee”. L’Italia ha recepito la Convenzione di Washington sottoponendo le Orchidee spontanee a controllo totale, vietandone rigorosamente l’importazione, l’esportazione, il trasporto e la detenzione di piante, semi o parti di piante raccolte in natura. L’art. 6 della Legge n. 53 del 15.11.1974 della Regione Veneto precisa, “sono considerate protette tutte le specie di muschi, di licheni, di erbe e di arbusti che hanno diffusione naturale e spontanea” e il Decreto del Presidente della Giunta n. 1475 del 02.09.1982 ha sottoposto a tutela l’intera Famiglia delle Orchidacee. La tutela delle Orchidee è applicata in Cansiglio nelle sue due distinte aree ZSC-SIC e ZPS di Rete Natura 2000, veneta (Codice IT3230077) e friulana (Codice IT3310006), un sistema di protezione diretto alla salvaguardia e gestione ambientale sostenibile, soggetto all’applicazione delle Direttive Europee “Habitat” (92/43/CEE) e “Uccelli” (79/409/CEE).
VADEMECUM PER LA TUTELA DELLE ORCHIDEE IN CANSIGLIO
1. NON TOCCARE E NON RACCOGLIERE MAI FIORI E BULBI DELLE ORCHIDEE
2. FARE ATTENZIONE NEL CALPESTARE L’AREA CIRCOSTANTE ALLE FIORITURE
3. NON INDICARE IL LUOGO NELLE FOTOGRAFIE CHE LE RITRAGGONO
4. SEGNALARE ATTI DI VANDALISMO NEI CONFRONTI DELLE ORCHIDEE a Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità di Cansiglio Tel. 0438/585301 e-mail
MARIAROSA ARANCIO
Fin da bambina ho sentito un legame profondo con la natura e gli animali. Ad un certo punto, ho avuto il bisogno di conservare quello che allo sguardo mi incuriosiva e soprattutto mi emozionava. E’ nata così la mia passione per la fotografia, alla quale mi dedico da autodidatta. La macchina fotografica è diventata un’estensione del mio sguardo, guidato più dal sentire che dal pensare, documentando la bellezza spesso invisibile agli occhi distratti. Non cerco la perfezione, ma l’essenza di ciò che mi colpisce e ogni immagine è un invito a guardare il mondo con occhi più attenti. Foto scattate a mano libera con Nikon D5600.