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Copertina di Conca dell’Alpago (La)
Editore: Dario De Bastiani Editore
Pagine: 293
Anno: 2008
Note: Ristampa anastatica dell’edizione del 1932

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Scheda

PREFAZIONE

Ammiratore e assiduo frequentatore dell’Alpago, dove, ogni volta che io vado, rilevo nuove bellezze recondite, dirò io pure, ripetendo le parole del Sommo Poeta, che, se non il lungo studio, valsemi il grande amore a farmi scrivere le pagine seguenti che contengono un itinerario turistico dell’Alpago, con descrizione compendiata dei paesi che si attraversano: itinerario posto in principio del libro per l’interesse che desta ai dì nostri il turismo; raccolgono alcune notizie storiche, frutto di pazienti ricerche, seguite dalla geografia della Regione, con particolare accenno ai Comuni, alle escursioni dai loro paesi, alle cose notevoli in essi contenute e agli uomini illustri che hanno dato; fanno conoscere gli usi e i costumi di un tempo, le abitudini presenti della popolazione e mettono in evidenza il tallone d’Achille della Regione; cioè le sue frane, che, in questi ultimi anni, per le autorevoli cure dello Stato, vanno lentamente consolidandosi e rivestendosi d’erbe e di alberi con la sistemazione dell’intero bacino montano.

Dell’Alpago ben pochi si occuparono e solo indirettamente, per ragioni particolari. Principalmente Giorgio Piloni, nella sua Storia narrante i fatti della Città di Belluno dai tempi preromani al 1600 e ristampata recentemente per cura dei signori Dottor Luigi Alpago-Novello, Avv. Alessandro nob. da Borso e Avv. Rodolfo Protti, ha qualche  accenno più o meno lungo all’Alpago. Un Numero Unico  pubblicato nel 1922 a Puos, per l’inaugurazione delle campane, al quale collaborarono il Direttore del Museo Civico di Belluno Avv. Nob. A. da Borso ed altri studiosi, reca un po’ di luce sul suo passato.Nella guida a Le Dolomiti Orientali del Prf. Antonio Berti v’è un capitolo dedicato ai suoi monti, ma solo poche parole alla conca e ai suoi paesi che, d’altronde, esulano dallo scopo di quel poderoso lavoro. Pure sulle montagne dell’Alpago, divise nei vari gruppi, verte esclusivamente il soggetto, ampiamente e bellamente trattato, di un libro del Dottor Vittorio Cesa De Marchi, edito a cura della Sezione di Pordenone del Club Alpino Italiano. Il Comm. Dott. Luigi Valsecchi, nei numeri 49 e 50 del Gazzettino Illustrato di Venezia – anno 1926 – scrive succintamente intorno all’Alpago accompagnando gli scritti con qualche illustrazione; e infine, non è da dimenticarsi l’Arciprete di Pieve Don Antonio Adami, il quale presenta ai lettori del suo Bollettino Parrocchiale del 1930 una breve Storia dell’Alpago narrata in forma semplice e piana.

Al ristretto numero di coloro che descrissero questa incantevole Regione e ne narrarono le vicende  si aggiunge ora, col presente volume, il sottoscritto: the least not the last: il minimo non l’ultimo della serie, è sperabile. Sia questo libro, con le fotoincisioni che lo corredano nel testo e fuori in maggior numero possibile, incentivo ad una ulteriore e più vasta illustrazione e descrizione della bella conca d’Alpago: l’antico Lapacum; le due decanie longobardiche; la contea dei Vescovi di Belluno e di Endrighetto Bongaio.

Venezia, 15 Agosto 1032 – X.                            D. UMBERTO TRAME                                                                                           

 

ORDINE DELLE MATERIE

PREFAZIONE

I. Attraverso l’Alpago per le vie nuove

I. Varietà dei panoram
II. Vie per l’Alpago
III. Dal Cansiglio...
IV. Tambre
V. Verso Borsoi
VI. Uno sguardo a Puos
VII. Il Lago di S. Croce
VIII. Sulla via di Chies, Lamosano e di altri paesi
IX. All’Altipiano di Garna...
X. Pieve
XI. Plois, Curago
XII. Sosta a Rumai e discesa a Cadola

II. Notizie Storiche

I. Primi abitatori della Conca dell’Alpago. I Paleoveneti
II. L’Alpago sotto l’Impero Romano
III. Il Cristianesimo
IV. Invasioni barbariche. I Longobardi
V. I Franchi. L’Alpago nella giurisdizione civile e militare dei Vescovi di Belluno
VI. Decadenza dei Vescovi. Endrighetto da Bongaio.
VII. Giacoma da Bongaio
VIII. Ritorno di Endrighetto e terremoto del 1348
IX. Morte del Bongaio
X. La Contea d’Alpago ripassa ai Vescovi
XI. Regole e Beni Comunali
XII. I castelli di Casamatta e di Sitran
XII. La Repubblica di Venezia
XIII. L’Alpago nella Patria Italiana. Patriottismo degli Alpagoti

III. Cenni Geografici

I. Posizione dell’Alpago. Orografia
II. Geologia
III. Valli, torrenti e Lago di Santa Croce
IV. Boschi e pascoli
V. Fauna e flora
VI. Appunti di statistica

IV. I cinque Comuni. Notizie varie. Escursioni

I. Chies d’Alpago
   Escursioni:  da Chies
                  da Irrighe
                  da Funes
                  da Montanes

II. Farra d’Alpago
     Escursioni: da Farra
                   da Spert
                   da Santa Croce

III. Pieve d’Alpago
      Escursioni

IV. Puos d’Alpago
     Escursioni

V. Tambre d’Alpago
    Escursioni
    Tambre stazione di sport invernali

V. La foresta del Cansiglio

Ad una brigata che da Vittorio, va in Cansiglio, per l’Alpago

VI. Usi e Costumi

I. Poesia dialettale
II. Foggia del vestire. Usanze paesane
III. Attività odierne degli Alpagoti

VII. Frane dell’Alpago. Fertilità della sua terra

VIII. Conclusione

Appendice I.
Appendice II.
A proposito dell’acquedotto di Tambre

Autori

Trame Umberto