Visite: 1553
Dal sottobosco sale la nebbia.
Le ombre della notte scendono tra gli abeti della Valmenera.
I primi bramiti echeggiano tra le gole di Pian di Landro, di Valbona, di Valscura.
Il vecchi cervo alza il capo, tende le orecchie, ascolta i mille rumori del bosco notturno, annusa l’aria, si alza dal giaciglio nel sottobosco.
Il pelo è opaco, intriso di fango secco della lama in cui ama rotolarsi, la testa bassa sotto i pesanti palchi ancora imponenti nonostante l’età.
Con passo lento esce nella radura dove pascolano le eleganti cerve con i loro piccoli dell’anno.
L’attività cresce: bramiti profondi, galoppi frenetici, raspate sul terreno e sugli alberi, combattimenti.
Il giovane maschio è leggero, agile nei movimenti, tiene la testa alta, i palchi non sono grandi, ma le punte lunghe ed acuminate.
Il vecchio lo guarda negli occhi, si fronteggiano, potrebbe essere uno dei suoi numerosi figli; ma la legge della natura recita: “Solo uno di noi può stare qui!”.
Lo scontro è lungo, il vecchio è stanco e per un attimo porge il fianco anziché la fronte ben difesa: una punta dell’avversario penetra profondamente e gli squarcia il fegato.
29 settembre 1997, per lui è la fine.
Si ritira in un boschetto denso, si lascia andare sul terreno, l’emorragia è inarrestabile, la morte è vicina.
Nei suoi occhi passa tutta la vita: la nascita in una mattina di maggio tra i morbidi muschi di Pian di Landro, l’odore rassicurante della madre seguita per un anno intero, le albe invernali sui crinali friulani con la pianura nebbiosa e le remote Alpi Giulie, la caduta primaverile dei palchi nel Camp di Cadolten, le cerve in calore in Valmenera, combattimenti, accoppiamenti, segugi sulla propria traccia.
La notte è passata: con il mattino gitanti domenicali passeggiano nel bosco, sentono un rantolo, si avvicinano, il cervo è ora alla fine.
L’ultima immagine nei suoi occhi è quella cosa che più lo ha spaventato per tutta la vita: “l’uomo”.
INDICE
Premessa
L’origine della popolazione
Caratteristiche morfologiche
Segni di presenza
L’alimentazione e i ritmi giornalieri
La riproduzione
I luoghi frequentati
I rapporti con l’uomo
Bibliografia