Riserve Naturali in Cansiglio
Il documento individua i riferimenti normativi e descrive gli aspetti territoriali ed ambientali delle sette riserve naturali presenti sull'altopiano del Cansiglio, quattro in Veneto (una di esse ipogea) e tre in Friuli Venezia Giulia.
Tra Cansiglio e Val Lapisina: funzionalità storica di una terra di confine
Il documento, Tesi di laurea triennale in Topografia dell'Italia Antica di Giacomo Tonon presso , ha per oggetto l'analisi del comprensorio costituito dal massiccio del Cansiglio e dalla Val Lapisina, tra la pianura vittoriese e coneglianese a sud, i pendii orientali verso il Monte Cavallo ad est e l’Alpago a nord.
Taglio e trasporto del legname dal Cansiglio all'Arsenale di Venezia
Articolo di Camillo Pavan, pubblicato su "Le Foreste" Bimestrale dell'Azienda Regionale Foreste del Veneto, N.3, 1986 che descrive brevemente le diverse fasi delle attività che dall'abbattimento dei faggi nel bosco, l'esbosco, le condotte al taglio nelle pubbliche segherie ed il trasporto fluviale sulle zattere terminavano nelle diverse operazioni eseguite all'interno dell'Arsenale di Venezia.
Origine e percorsi del popolo cimbro
Nel documento qui presentato, tratto dalla Tesi di laurea “Geografia culturale delle enclaves cimbre in Italia” Alice Dal Borgo indaga le ipotesi delle origini di questa popolazione e perviene alla fine della sua indagine al bosco del Cansiglio, l'ultima tappa del cammino dei Cimbri.
I sentieri della Memoria - Da Fregona al Cansiglio sui sentieri delle montanine
Il documento di Giorgio Mies richiama uno scritto di Antonio Caccianiga che, già nel 1867, aveva descritto le donne di Fregona incontrate per strada mentre salivano a raccogliere i frutti della foresta del Cansiglio. Una tradizione che in passato accomunava un po' tutte le donne della pedemontana del Cansiglio.
Ordini, Provisioni, Decreti, terminacioni et Lettere in materia de Boschi d'Alpago, et Caiada
Il documento, a cura di Franco Dal Cin, costituisce la trascrizione di un testo composto a partire dal XVII secolo che, raccogliendo le numerose disposizioni via via emanate per il governo dei due boschi del bellunese, doveva rappresentare un valido strumento per i Rettori di Belluno che andavano succedendosi nella carica che li vedeva responsabili della gestione di quei boschi.
La foresta del Cansiglio durante il "governo austriaco"
Il documento prende in considerazione il periodo successivo alla caduta della Serenissima che vide, dopo alterne vicende, passare il Cansiglio sotto il controllo "austriaco" esaminando alcuni interventi ed aspetti organizzativi della sua politica di gestione forestale.
I diritti privati e gli ‘usurpi’ ai margini dei ‘Boschi di Alpago’ durante l’Ancien Régime - La vendita del 1798 di Giuseppe Doglioni alla Gastaldia di Fregona
Nel documento di Oscar De Zorzi si prendono in considerazione ed esaminano le titolarità dei diritti di pascolo che furono oggetto di atti di compravendita riguardanti la località Code che nel 1656 era possesso distinto delle famiglie Raccola ed Arnosti di Serravalle.
Confinazioni della Foresta del Cansiglio (1965)
Il documento presenta brevemente le premesse e le modalità che portarono allo scorporo della parte orientale della Foresta Nazionale dal Demanio dello Stato a quello della Regione Friuli-Venezia Giulia, al patrimonio indisponibile della Regione autonoma che per la sua gestione istituì un proprio Corpo Forestale.
Confinazioni della Foresta del Cansiglio (1895)
Il documento illustra brevemente la modifica effettuata al confine della Foresta Demaniale nella sua parte nord-occidentale alla fine dell'Ottocento in seguito alla definizione e riconoscimento di diritti di pascolo avanzati dalle Comunità locali limitrofe.
Confinazioni della Foresta del Cansiglio (1874/75)
Il documento presenta le premesse normative e le modalità di intervento della confinazione della Foresta del Cansiglio effettuata dal Regno d'Italia nel quadro della politica forestale nazionale decisa nei suoi primi di vita.
Cronologia storica del Cansiglio
Nel documento si presenta una sintesi dei fatti e degli accadimenti che hanno interessato la più che millenaria storia del Cansiglio.
Il «Motore Alpino» di Andrea Galvani. Tecniche di trasporto della legna nel bosco del Cansiglio
Nel documento di Antonio Lazzarini si presenta e analizza un'invenzione che riguardava uno specifico problema legato allo sfruttamento economico della foresta del Cansiglio: l'elevato costo economico dell'esbosco del legname. In particolare il manufatto serviva per innalzare carichi di legname a quote più elevate, risolvendo un complesso problema tecnico e di gestione d'impresa.
Campo di Pille
Nel breve articolo di F. Dal Cin, pubblicato nel periodico "l'Artugna", N.124, 2011, si rintracciano alcune fonti e notizie storiche in merito ad un toponimo non più in uso nell'indicare una località dell'alto versante nord-orientale dell'altopiano del Cansiglio.
La Serenissima e il governo del Bosco d'Alpago nell'operato dei Rettori di Belluno (XVI e XVII Secolo)
Il documento di F. Dal Cin prende in considerazione alcuni dei più significativi provvedimenti disposti dai Rettori di Belluno nel corso dei secoli XVI e XVII in merito alla gestione del Bosco d'Alpago, importante risorsa strategico-economica che erano chiamati a sovrintendere in qualità di Provveditori dei Boschi.
Il Motore Alpino di Andrea Galvani
Il documento, a cura di Franco Dal Cin, presenta documenti e una scheda del manufatto inventato dall'imprenditore pordenonese Andrea Galvani. Un "levatoio" che tra il 1837 e il 1841 venne utilizzato per l'esbosco del legname dall'interno della foresta facendolo risalire sulla sommità del versante orientale della stessa.
Pian de la Pìta
Dopo i rimboschimenti effettuati dalla fine dell'Ottocento Pian de la Pìta oggi si identifica con una radura posta ai margini occidentali della foresta sul pendio che dà sulla Val Lapisina. Da qui la vista abbraccia i prospicenti monti Faverghera-Visentin e, verso nord, il Lago di Santa Croce e la parte bassa della conca dell’Alpago. Il breve documento di F. Dal Cin riporta vicende e fatti che hanno interessato questo luogo nel corso del tempo.
Un progetto fallito. Il bosco del Cansiglio dopo la riforma veneziana del 1792
Il documento di Antonio Lazzarini presenta la riforma boschiva del 1792, una delle poche che Venezia riesce a varare, fra le molte messe in cantiere e infruttuosamente discusse per lungo tempo. Ne era stato artefice l'Inquisitorato all'Arsenal al quale era stato assegnato anche come compito la ristrutturazione globale del governo dei boschi, particolarmente di quelli ritenuti necessari alla fornitura della materia prima per la costruzione delle navi.
Il mezzo miglio in Cansiglio
L'articolo, pubblicato da Guido Spada nella rivista "l'Artugna", Dardago, n.94, 2001, si presentano considerazioni in merito all'origine e significato del "mezzomiglio" e analizzano le sue vicende successivamente alla caduta della Serenissima.
Il diritto di "Mezzo Miglio" sul Cansiglio
Nell'articolo di Flavio De Bin, tratto dalla Rivista quadrimestrale di studi vittoriesi IL FLAMINIO n°2 1980 Edita dalla Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, si fanno considerazioni in merito al provvedimento della Serenissima di introdurre nel Bosco d'Alpago di "muraglie", il cosiddetto Mezzomiglio, fasce di terreno che cingevano la foresta con funzione di protezione.
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