REGIO DECRETO 10 febbraio 1878, n. 4293
Con questo decreto venne approvato il Regolamento per l’applicazione della legge forestale n. 3917 del 1877, la prima legge organica emanata dall’Italia unita in materia forestale. Il regolamento stabilì criteri per definire il limite oltre il quale vigeva la regolamentazione dei tagli per prevenire il dissesto idrogeologico ed anche la riorganizzazione del territorio individuando ripartimenti e distretti forestali.
Decreti in materia di boschi del Governo Italico 1802-1814
Nelle vicende preunitarie dello Stato italiano il governo italico (1802-1814) ha emanato vari decreti in materia di tutela, amministrazione e gestione dei boschi, sia statali che comunali, privati o appartenenti ad istituzioni. Il documento presenta in forma sintetica il contenuto di un’ampia selezione dei decreti emanati.
DECRETO 28 settembre 1811, N. 236
Nelle vicende preunitarie dello Stato italiano il governo italico (1802-1814) ha emanato vari decreti in materia di tutela, amministrazione e gestione dei boschi, sia statali che comunali, privati o appartenenti ad istituzioni. Il presente decreto riguarda l’amministrazione dei boschi. (fonte: catalog.hathitrust.org)
DECRETO 5 giugno 1811, N. 131
Nelle vicende preunitarie dello Stato italiano il governo italico (1802-1814) ha emanato vari decreti in materia di tutela, amministrazione e gestione dei boschi, sia statali che comunali, privati o appartenenti ad istituzioni. Il presente decreto riguarda la disciplina dei boschi. (fonte: catalog.hathitrust.org)
Decreto 27 maggio 1811, N. 121
Nelle vicende preunitarie dello Stato italiano il governo italico (1802-1814) ha emanato vari decreti in materia di tutela, amministrazione e gestione dei boschi, sia statali che comunali, privati o appartenenti ad istituzioni. Il presente decreto riguarda l’amministrazione, direzione, custodia e sorveglianza dei boschi del regno. (fonte: catalog.hathitrust.org)
Riflessioni sulla selvicoltura in Cansiglio e nelle foreste italiane in generale
Articolo di Paola Favero, scrittrice di montagne e boschi. In passato nel Corpo Forestale dello Stato e Carabinieri per la Tutela della Biodiversità di Vittorio Veneto ha gestito riserve naturali in Cansiglio e in Cadore. Dall’esperienza maturata, in questo scritto, espone delle riflessioni sulla selvicoltura applicata in Cansiglio e in generale nelle foreste italiane nel corso degli anni.
Due visioni moderne del bosco. Esplorazioni storiche sulla tensione selvicoltura-ambientalismo
Il saggio di Piccioni, Schirone e Bottacci è contenuto nel volume Culture, economie e politiche del bosco in Italia, curato da Bonan, Del Giudice, Lorenzini e Taccetti, Udine, 2025. Gli autori del saggio propongono un’analisi storica della relazione sviluppatasi all’interno del pensiero e della gestione forestale, tra “conservazione” e “protezione” delle foreste. In particolare si concentrano sulla “tensione instauratasi nel corso dell’ultimo secolo e mezzo circa tra due visioni ‘moderne’ del bosco: quella forestale, legata alla selvicoltura, e quella ambientalista, legata all’idea di protezione della natura.”
Organizzare la natura: foreste, silvicoltura e potere statale nella Venezia del Rinascimento
In questo saggio, pubblicato in The Journal of Modern History, vol. 72, No. 4 (dicembre 2000), Karl Appuhn si prefigge di esaminare “l'emergere, la pratica e il valore della razionalità dello Stato in termini di capacità di esercitare il controllo su risorse naturali vitali, (…) il legname. Attraverso l'analisi dello sviluppo della legislazione forestale veneziana e dell'appropriazione delle conoscenze tecniche da parte delle autorità centrali, [mostrerà] come la razionalizzazione statale abbia funzionato nel contesto di una città-stato repubblicana di dimensioni ridotte.” Nell’analisi dell’organizzazione della politica veneziana della gestione delle risorse forestali molti sono, naturalmente, i riferimenti al bosco del Cansiglio. L’autore riprenderà ed amplierà la ricerca qui presentata in A forest on the sea, volume pubblicato nel 2009 presso la Johns Hopkins University Press, ora disponibile anche in traduzione italiana presso l'editore De Bastiani.
Legnami per l’Arsenale: i boschi “banditi” nella repubblica di Venezia, secoli XV-XVII
Il saggio di Raffaello Vergani è contenuto negli atti della “Trentasettesima Settimana di Studi” tenuta a Prato dall’11 al 15 aprile 2005 a cura dell’Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini” che aveva per tema “Ricchezza del mare Ricchezza dal mare – Secc. XIII-XVIII”. L’autore, nella sua comunicazione, presenta una sintetica descrizione dei tre principali boschi “banditi” dalla Serenissima: quello di Montona, il Montello e il Bosco d’Alpago (Cansiglio). Ciascun bosco rispondeva all’esigenza di garantire l’approvvigionamento di particolari tipi di legname per la cantieristica e, tutti e tre, si inserivano nella più generale politica di gestione di una risorsa energetica, funzionale anche ai bisogni domestici e produttivi.
Adolfo di Bérenger, studioso e tecnico forestale nel Veneto dell’Ottocento
Il saggio di Antonio Lazzarini intende illustrare l’operato del grande studioso e tecnico ottocentesco nel corso dei trent’anni trascorsi nel Veneto, prima del suo approdo ai vertici dell’amministrazione boschiva italiana e dell’impegno nella fondazione dell’Istituto forestale di Vallombrosa. L’attenzione è portata da un lato all’intensa attività svolta come ispettore forestale, particolarmente nei grandi boschi erariali del Montello e del Cansiglio; dall’altro al suo impegno sul piano della ricerca, dapprima prevalentemente nel campo botanico prima, poi in quello selvicolturale. Il saggio è stato pubblicato in Archivio Veneto, Sesta Serie – n.26 (2023).
Somadida – Cenni storici
Breve documento di Guido Spada sul Bosco di Somadida che, pur con una procedura di acquisizione ed utilizzo in buona parte diversi rispetto al Cansiglio e al bosco di Caiada, fu dal 1463 soggetto all’amministrazione forestale della Repubblica di Venezia.
Il bosco di Caiada durante la dominazione veneziana
Breve documento di Michela Dal Borgo sulla gestione forestale della Serenissima del bosco di Cajada, Un bosco “gemello” del Bosco d'Alpago (Cansiglio) bandito nel 1568 che ebbe un proprio Capitano e, parimenti al Cansiglio, fu soggetto alla vigilanza e alle ispezioni del Rettore di Belluno.
Le conversioni dei cedui di faggio nella Pedemontana veneto-friulana alle pendici del Cansiglio. Un esempio di martellata
Tesi di laurea di Lezier Alessandro in Tecnologie Forestali e Ambientali presso l’Università di Padova, A.A. 2013/14. Nello studio sono stati analizzati i parametri dendrometrici di alcune aree di saggio in due particelle assestate di proprietà del comune di Caneva, allo scopo di indagare sull’intensità e i criteri impiegati in un diradamento di una fustaia transitoria nella conversione ad alto fusto dei cedui di faggio alle pendici del massiccio del Cansiglio.
Dell’influenza delle fasi lunari sul taglio dei boschi
Articolo di Adolfo Di Bérenger pubblicato su Il Coltivatore del 19 Aprile 1854 che, intervenendo in una discussione in corso, presenta un una rassegna di riferimenti osservati in passato sulle regole da seguire nel governo dei boschi secondo l'influenza delle fasi lunari.
Aspetti ecologici vegetali
Intervento dell’Ispettore generale del Corpo Forestale dello Stato Alberto Hofmann al 2° Convegno regionale sulla conservazione e conoscenza degli ambienti naturali di alto pregio del Friuli-Venezia Giulia, con particolare riferimento alle Riserve Naturali del Cansiglio orientale, tenuto a Pordenone il 29 Ottobre 1972.
Foreste della Serenissima: frammenti di storia forestale
Testo della lettura tenuta il 9 novembre 2011 a Padova, organizzata dalla Sezione Nord Est dell’Accademia dei Georgofili. Una disanima delle foreste dell’entroterra veneto all’arrivo della Serenissima e del successivo legame che Venezia ebbe con questi boschi dai quali tanto dipendeva.
L’iconizzazione dei boschi tra identità e conflitto: Comunità montane e Repubblica di Venezia
Oggetto dello studio di Emanuela Casti, contenuto in Luoghi e identità Geografie e letterature a confronto, Bergamo University Press, Edizioni Sestante, 2004, sono le carte geografiche qui considerate come rappresentazione identitaria da individui ed attori sociali nel rapporto tra Comunità montane e Repubblica Veneta.
Strada ferrata economica per il trasporto dei legnami
Articolo di Francesco Paccioli pubblicato nella Nuova Rivista Forestale, Anno IX, Firenze 1886, nel quale si presenta, con l'ausilio di numerose raffigurazioni, il sistema di trasporto del legname mediante binari ferroviari a scartamento ridotto (Decauville) introdotto alla fine dell'XIX secolo.
La Foresta del Cansiglio - Patrimonio vegetazionale e Cephalcia arvensis Panzer
L'articolo di Franco Viotto, pubblicato nella rivista In Alto, Cronaca della Società Alpina Friulana Sez. di Udine del CAI, Vol. LXXI, 1989, presenta una panoramica dei diversi consorzi boschivi della foresta del Cansiglio con anche delle considerazioni in merito all'allora recente attacco di Cephalcia arvensis Panzer subito dalle Peccete di dolina.
Legge N. 535 del 29 Dicembre 1901
Con questa legge, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 7 Gennaio 1902 N.4, il bosco nazionale del Cansiglio (Causiglio sic), insieme a quelli di Vallombrosa, Camaldoli e Boscolungo nell'Appennino toscano e a quello di Ficuzza, in provincia di Palermo, viene destinato principalmente a stazione climatica, soggetto esclusivamente a tagli richiesti dalla coltivazione e conservazione della foresta.
Tavola cormometrica sperimentale per l'abete bianco
L'articolo di G. Di Tella presenta una tavola dendrometrica relativa all'abete bianco quale studio sperimentale condotto nelle foreste demaniali di Vallombrosa, Boscolungo, Camaldoli e Cansiglio. Il documento è stato pubblicato nella rivista L'Alpe, SerieII - Anno VI, N.12, Dicembre 1919
Evoluzione storica delle amministrazioni forestali in Italia
Articolo di Piermaria Corona, Lorenzo Camoriano, Francesco Contu, Emanuela Lombardo, Raoul Romano, Alessandro Wolynski e Giampiero Andreatta presentato al Convegno: "Arrigo Serpieri. Un grande maestro", tenuto il 15 giugno 2023 e pubblicato come supplemento a "I Georgofili. Atti della Accademia dei Georgofili" Anno 2023 - Serie VIII - Vol.20. Il documento è inserito nella seconda sezione del convegno - Cento anni dalla "Legge Serpieri": tutela, gestione e valorizzazione dei boschi italiani.
L'evoluzione della gestione forestale in Italia dalla Legge Serpieri a oggi
Articolo di Susanna Nocentini presentato al Convegno: "Arrigo Serpieri. Un grande maestro", tenuto il 15 giugno 2023 e pubblicato come supplemento a "I Georgofili. Atti della Accademia dei Georgofili" Anno 2023 - Serie VIII - Vol.20. Il documento è inserito nella seconda sezione del convegno - Cento anni dalla "Legge Serpieri": tutela, gestione e valorizzazione dei boschi italiani.
Sull'affrancazione dei boschi dalle servitù boschive
L'articolo di Vittorio Perona inquadra il complesso delle varie servitù esistenti sui boschi alla luce della legge sui diritti d'uso del 1 novembre 1875 e della legge forestale del 20 giugno 1877. Il documento è stato pubblicato sulla Nuova Rivista Forestale, Anno I, 1878.
Legge Serpieri e paradigmi normativi forestali: tra storia e attualità
Articolo di Marco Brocca, Nicoletta Ferrucci, Maurizio Flick, Mario Mauro, Federico Roggero, Davide Rossi e Nicola Lucifero presentato al Convegno: "Arrigo Serpieri. Un grande maestro", tenuto il 15 giugno 2023 e pubblicato come supplemento a "I Georgofili. Atti della Accademia dei Georgofili" Anno 2023 - Serie VIII - Vol.20. Il documento è inserito nella seconda sezione del convegno - Cento anni dalla "Legge Serpieri": tutela, gestione e valorizzazione dei boschi italiani.
Caneva: paesaggio forestale e utilizzazione dei boschi
L'articolo di Rosè Andriollo e Pietro Piussi è contenuto nel volume "Caneva: 74 congresso della Società Filologica Friulana", (21 settembre 1997), edito a cura di G.P. Gri.
Le principali foreste d'Italia
Il documento è contenuto nella Nuova rivista forestale, ANNO VIII 1885. Redatto a cura dei professori dell'Istituto Forestale di Vallombrosa e pubblicato a Firenze da L'Arte della Stampa prende in considerazione le allora principali foreste d'Italia che la legge del 20 giugno 1871 aveva dichiarato inalienabili. Tra le più importanti per "magnificenza e vastità" veniva considerata quella del Cansiglio, qui descritta nelle pp. 58-63.
Amministrazione boschi demaniali inalienabili 1880-1985
Il documento è contenuto nella Nuova rivista forestale, ANNO X 1887. Redatto a cura dell'Istituto Forestale di Vallombrosa e pubblicato a Firenze da L'Arte della Stampa prende in considerazione l'amministrazione dei boschi del regno (tra questi quello del Cansiglio) che la legge del 20 giugno 1871 aveva dichiarato inalienabili. Per le note riguardanti il Cansiglio, pp. 193-195.
Il paesaggio del Cansiglio attraverso la storia forestale
Intervento del forestale Alberto Piccin al Seminario "Un Parco Interregionale per il Cansiglio" svoltosi in Cansiglio dall'8 al 13 giugno 1998.
Ambiti di ricerca finalizzati alla pianificazione nel settore forestale
Intervento di Maurizio Dissegna al Seminario "Un Parco Interregionale per il Cansiglio" svoltosi in Cansiglio dall'8 al 13 giugno 1998.
Stato nei boschi. Trasformazioni istituzionali e conflitti ambientali nelle Alpi dell’Ottocento (Lo)Lo Stato nei boschi. Trasformazioni istituzionali e conflitti ambientali nelle Alpi dell’Ottocento
Nella sua Tesi di Dottorato di Ricerca presso l'Università di Bologna, 2017, Giacomo Bonan si prefigge lo scopo di "approfondire gli effetti a livello locale di alcune trasformazioni giuridico-amministrative relative all'utilizzo delle risorse ambientali introdotte durante il periodo napoleonico e poi portate avanti in forma diversa nei vari stati dell'Italia preunitari".
Status giuridico-amministrativo della Foresta Demaniale del Cansiglio
Il documento riporta la relazione tenuta dal Dott. Franco Baldo, Amministratore Foresta Demaniale del Cansiglio, al I° Convegno di Studi sul Cansiglio tenuto in Cansiglio il 17 settembre 1977. Gli Atti sono stati pubblicati dalla Regione Veneto - Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane - Vittorio Veneto.
Il Cansiglio: aspetti giuridici e tecnici
Intervento del dott. Franco Baldo, al tempo a capo dell'Uff. Amministrazione FF.DD. del Cansiglio, che presenta il patrimonio forestale e il ruolo dell'Amministrazione nella conservazione del patrimonio boschivo in Cansiglio. Il documento è parte degli Atti del II° Convegno del Centro Ecologico del Cansiglio "Cansiglio, Laboratorio culturale" tenuto nell'ottobre del 1983 e pubblicati, con Premessa e Presentazione, sul Supplemento al vol. 10 di "Lavori" della Società Veneziana di Scienze Naturali, 1985.
Corpo Forestale dello Stato (Repubblica italiana) 1948-2016
Il documento, tratto dal SIAS (Sistema informativo degli Archivi di Stato), presenta l'articolazione della gestione forestale durante assunta dallo Stato italiano nel periodo repubblicano, dalla costituzione del Corpo Forestale (1948) al suo scioglimento per confluire nell'Arma dei Carabinieri (2016).
Corpo Reale delle Foreste (Regno d'Italia) 1863-1948
Il documento, tratto dal SIAS (Sistema informativo degli Archivi di Stato), presenta l'articolazione della gestione forestale durante il Regno d'Italia a livello centrale e negli uffici periferici.
L'infestazione, un anno dopo
Nell'articolo, pubblicato nella rivista dell'Azienda Regionale Foreste del Veneto "Le Foreste", N.3, 1987, Luigi Masutti effettua un resoconto sulla presenza della Cephalcia Arvensis Panzer nella Foresta demaniale regionale del Cansiglio.
L'Imenottero Panfiliide Cephalcia arvensis Panzer
I documento, pubblicato sulla rivista dell'Azienda Regionale Foreste del Veneto "Le Foreste" N.4, 1986 contiene due articoli, che presentano rispettivamente l'imenottero, causa dell'infestazione, e le prospettive dell'infestazione stessa.
Ha ancora senso rimboschire?
Nell'articolo pubblicato nella rivista dell'Azienda Regionale Foreste del Veneto, "Le Foreste", N.7-8, 1985, l'Ispettore del Ripartimento delle Foreste di Belluno Lino Sief presenta delle considerazioni sulla pratica selvicolturale del rimboschimento.
Riflessione di un forestale sul Bosco del Cansiglio
Articolo di Lino Sief pubblicato nella rivista dell'Azienda Regionale Foreste del Veneto, "Le Foreste", N.1, 1985 che, a partire da abbondanti nevicate registrate nel febbraio del 1985, presenta alcune considerazioni in merito alla gestione forestale del bosco in un eventuale parco.
Venezia e i suoi boschi
Il documento, contenuto nella rivista dell'Azienda Regionale Foreste del Veneto, "Le Foreste", N.1, 1988, contiene una nota di Maria Francesca Tiepolo, curatrice della mostra sui Boschi della Serenissima tenuta all'Archivio di Stato di Venezia nell'estate del 1987.
Speciale Cephalcia
Supplemento al N.3, 1988 della rivista "Le Foreste" dell'ARF del Veneto che presenta una serie di interventi che inquadrano e fanno il punto sull'infestazione da Cephalcia arvensis in Cansiglio, nel suo manifestarsi ed evolversi nel tempo.
Foresta demaniale del Cansiglio come esempio di gestione integrata delle risorse agro-forestali (La)La foresta demaniale del Cansiglio come esempio di gestione integrata delle risorse agro-forestali
Articolo di Giustino Mezzalira pubblicato nella rivista dell'ARF del Veneto, "Le Foreste", N.3 del 1990.
Stato attuale dell'infestazione di Cephalcia Arvensis Panzer nella F.D.R. del Cansiglio
L'articolo, pubblicato nella rivista dell'ARF del Veneto, "Le Foreste", N.4 del 1990, fa il punto sul grave attacco parassitario che ha colpito la foresta del Cansiglio a metà degli anni '80 del secolo scorso.
Regie Patenti 1822 - Regolamento per l'amministrazione dè boschi e selve
Il documento contiene le Regie Patenti con le quali il 15 Ottobre 1822 il re Carlo Felice approva per lo stato sabaudo il Regolamento per l'amministrazione dei boschi e delle selve. Le disposizioni verranno poi estese anche ai territori annessi fino all'emanazione di nuove norme da parte del Regno d'Italia.
La più antica legge forestale romana
Il documento, tratto dalla rivista "L'Alpe", N.10, 1933, presenta una breve annotazione riguardante due tavole di pietra che riportano incise la prima legge forestale conosciuta.
S. Giovanni Gualberto patrono dei forestali d'Italia
Il documento di Alberto Fleury, tratto dalla rivista "Monti e Boschi", N.7, 1951, presenta la figura di San Giovanni Gualberto, monaco benedettino fondatore dell'Abbazia di Vallombrosa e di una regola che, per la coltura dei boschi che praticava, lo fece diventare il patrono dei forestali.
Il pericoloso concetto della foresta naturale - Foresta naturale / Foresta artificiale
Il documento, tratto dalla rivista "Monti e Boschi", N.4, 1962, presenta considerazioni del prof. T.R. Peace in merito alle diverse tipologie di intervento selvicolturale, oggetto di studio e dibattito da parte degli addetti alla gestione dei boschi a quel tempo.
Cinquant'anni di vita dell'A.S.F.D.
Nell'articolo di Antonino Lanzalaco, tratto dalla rivista "Monti e Boschi", N.4, 1961, si presenta una relazione pubblicata dall'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali che descrive in modo sintetico l'operato dell'Azienda dalla sua costituzione a quella data.
Il nuovo Catasto Forestale del Regno
Il documento del prof. Aldo Pavari, tratto dalla rivista "L'Alpe", N.10, 1933, presenta l'introduzione del nuovo catasto forestale, strumento di pianificazione economica nell'Amministrazione forestale italiana del tempo.
La foresta demaniale di Montona in Istria
Il documento, forse a firma del prof. Aldo Pavari, pubblicato nella rivista "L'Alpe", N.6, 1919, prende in considerazione le vicende di una foresta che, tornata in quegli anni soggetta all'amministrazione dello stato italiano, ha avuto una secolare storia collegata a quella del Cansiglio.