Seguici su Instagram YouTube Cansiglio
Copertina di Comunità rurali bellunesi (Le)
Categoria: Libri
Editore: Tarantola Libraio Editore
Pagine: 305
Anno: 1979
Note: Presentazione di Giorgio Chittolini. Foto di Mauro Vedana.

Visite: 263

NOTA DELL’AUTORE

Le carte statutarie rurali del Quattro e Cinquecento, che qui sono raccolte, danno ragguagli di un certo interesse sull’organizzazione del contado bellunese e sulla cultura materiale dell’epoca. Nel loro nucleo centrale appaiono essere dei regolamenti di villaggio che trattano aspetti di vita comunitaria e di lavoro, collegati questi ultimi alla coltivazione del suolo, alla pastorizia, allo sfruttamento dei boschi. Essi consentono però di avviare anche uno studio sui rapporti fra le comunità che stavano alla base della piramide sociale e i ceti dominanti locali. Pur con i rischi che ciò comporta, ci è parso giusto tenere presenti nella ricerca entrambi i piani definendo subito il tipo di approccio a questi problemi. L’ipotesi che si vorrebbe verificare è che proprio ricorrendo alle antiche consuetudini, redatte per iscritto, le comunità contadine bellunesi riuscirono a non perdere una loro identità, un potere contrattuale, di fronte a pressioni di varia natura. Non solo, ma pur fra contraddizioni e chiusure corporative, si può scorgere, in determinate occasioni, un tentativo di allargare e rafforzare l’organizzazione contadina, e ciò mentre si manifestaavano nella società bellunese profonde modificazioni strutturali.

Muovendoci in tale prospettiva, si è trascurato di rintracciare le remote origini delle consuetudini trasfuse nei regolamenti vicinali per cercare invece di porre in luce il loro significato al momento della redazione scritta. Rimangono comunque aperti molti problemi che meritano studi appropriati e un’attenzione che qui si è potuta dare solo in misura assai parziale.

Ringrazio quanti mi hanno aiutato in questa ricerca, e in particolaare i professori Giorgio Chittolini e Giovanni Santini che, già da tempo interessati alla indagine sull’organizzazione dei comuni rurali nel periodo medievale, mi hanno potuto dare utilissime indicazioni; gli amici Gigi Corazzol e Vito Pallabazzer; Mauro Vedana per le fotografie della vallata bellunese e i suoi insediamenti; Attilia Troian che ha predisposto le cartine geografiche del Territorio Basso.

 

INDICE

Presentazione, p.7
Nota dell’Autore, p.13

Capitolo I, p.15
Capitolo II, p.51
Capitolo III, p.108

Appendice, p.149
Puos e Farra d’Alpago, p.151
Vezzano, p.156
Visome, p.158
Tisoi, p.165
S. Felice, p.179
Sargnano, p.184
Montagna di Serva, p.193
Sopracroda e Cavarzano, p.199
Fiammoi e Safforze, p.202
Pieve d’Alpago, p.209
Baldeniga, p.216
Orzes, p.222
Lavazzo, p.233
Levego, p.238
Cavassico, p.242
Soccher, p.246
Cugnan, p.252
Col e Roncan, p.256
Sossai, p.260
Giamosa, p.270
Liban, Barp, Bolago, p.275
Longan, p.278
Pialdier, p.283
Zoldano, p.293 

Nomi di località del distretto bellunese, p.299