Categoria: Libri
Editore: Regione Friuli-Venezia Giulia Azienda delle Foreste
Pagine: 149
Anno: 1974
Note: Relazione e studi di: Roberto Bassi, Giuseppe Benini, Miro Corsi, Mario Cuttini, Walter Maucci, Marino Peronio, Urbano Pulselli

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Con l’apertura del Bacino rappresentativo del Prescudin l’Amministrazione Regionale attua una nuova significativa tappa nel programma volto a dotare il Friuli-Venezia-Giulia di un coordinato sistema di parchi naturali. Dopo la costituzione del Parco naturale di Fusine e delle Riserve naturali del Cansiglio Orientale, rispettivamente negli anni 1971 e 1972, il Bacino rappresentativo del Prescudin è destinato a favorire lo svolgimento di nuove attività scientifiche nel campo dell’osservazione naturalistica e ad incrementare iniziative culturali nell’ambito della scuola, dirette a diffondere la conoscenza dell’ambiente naturale.
Una nuova zona della nostra regione trova dunque adeguata tutela. E anche in questo caso non si tratta d’una tutela meramente vincolistica, e quindi passiva, escludente ogni utilizzazione d’interesse umano o comunque un collegamento con i più vasti interessi del territorio e della comunità. L’intervento di cui la Regione Friuli-Venezia Giulia si è fatta promotrice, attraverso il sistema d’avanguardia di piccoli modelli d’ambienti naturali, che superano la frammentarietà e l’occasionalità strutturandosi come un complesso articolato e organico, ha un carattere attivo, in quanto permette di sviluppare un’ampia gamma di manifestazioni di carattere scientifico ed educativo, volte a sensibilizzare la coscienza del cittadino ai problemi dell’integrità e della salvaguardia dell’ambiente.
In tale direzione l’Amministrazione Regionale ha orientato la propria politica nel settore dei beni ambientali, nella consapevolezza di assolvere, con ciò, a un importante servizio sociale. In tale direzione si è impegnata la stessa Azienda regionale delle Foreste. Il tradizionale sistema di gestione del patrimonio boschivo trasferito dallo Stato alla Regione e di quello successivamente acquistato dall’Azienda stessa con un’azione di progressivo ampliamento del demanio forestale è stato integrato (con legge regionale n.58 del 1971) da compiti di promozione d’interventi diretti a sviluppare ed a diffondere la protezione, la conoscenza e la fruizione a fini ricreativi, educativi e scientifici dei valori e degli equilibri degli ambienti naturali.
La creazione del sistema di parchi naturali da parte dell’Azienda in collaborazione con la Direzione regionale delle Foreste, rientra appunto in questi compiti.
L’istituzione (avvenuta con legge regionale n.49 del 1973) dell’Assessorato ai Beni Ambientali e culturali e l’assegnazione alla competenza di quest’ultimo dell’Azienda delle Foreste con la propria autonomia hanno voluto accentuare la necessità e l’urgenza della difesa dell’ambiente naturale.
Così nuove azioni di tutela di beni aventi particolari pregi naturalistici sono state iniziate con l’acquisizione al patrimonio dell’Azienda di determinate aree territoriali, forma questa che si è rivelata la più adatta a raggiungere i previsti scopi di salvaguardia. Per quanto riguarda, in particolare, la valorizzazione del Bacino del Prescudin, la presenza in esso di alcuni fabbricati caratteristici fornirà l’occasione per dare l’avvio a nuove attività culturali e naturalistiche a vantaggio delle scuole superiori del Friuli-Venezia Giulia. In tali fabbricati, adeguatamente sistemati, saranno ospitati gruppi di studenti ai quali gli insegnanti potranno impartire, a diretto contatto con l’ambiente, quelle lezioni scientifiche che, sui banchi della scuola, molte volte possono risultare aride, poco attraenti e incomplete perché non suffragate dal contatto diretto. Seminari scientifici ed incontri culturali forniranno l’occasione inoltre per dibattere i problemi relativi alla difesa del suolo, alla regimazione dele acque ed alla conoscenza e conservazione dei beni naturali.
Il Bacino del Prescudin, come gli altri parchi previsti dal sistema regionale, diventerà in tal modo un luogo di permanente sperimentazione nei rapporti fra uomo e natura, in cui l’attuazione di un’efficace opera di salvaguardia non sia negatrice, ma anzi guidi e indirizzi le necessarie esigenze di sviluppo umano.

Alfeo Mizzau
Assesore regionale ai Beni Ambientali e Culturali

 

SOMMARIO

Le nuove funzioni del bacino idrografico elementare del torrente Prescudin
Riccardo Querini, p.XI

Immagini del Prescudin, pag.1

Cartografia, pag.65

Aspetti del Precudin, pag.67

Aspetti geologici e geotecnici
Miro Corsi – Mario Cuttini – Marino Petronio, pag.68

I fenomeni carsici
Walter Maucci con il gruppo di studio della Sezione geo-spelelogica della Società Adriatica di Scienze di Trieste, pag.78

Lineamenti del Piano di ricerca idronomica
Giuseppe Benini, pag.82

Idrografia e Idrometeorologia del Bacino
Urbano Pulselli, pag.90

Gli aspetti alpinistici
Roberto Bassi, p.142

 

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