Categoria: Libri
Anno: 2010

Lichtung

In tedesco la parola Lichtung significa “radura”, per esempio “radura nel bosco”. La radice Licht (Luce) fa sì che Lichtung venga talvolta tradotto anche come “illuminazione”. Nella filosofia di Heidegger Lichtung si riferisce alla necessità di uno “spazio aperto” (radura) nel qiale possa palesarsi qualcosa, un luogo o una condizione in cui un oggetto può manifestarsi, o un’idea può essere concepita. Maurizio Ferraris sostiene che “in Heidegger sono presenti due momenti: per esempio quando definisce la verità come “Lichtung” fa certo riferimento alla luce, all’illuminazione; ma “Lichhtung” è anche la radura, il diradarsi del bosco. Quando gli alberi si diradano si apre uno spazio in cui c’è la luce. “Lichtung” che potrebbe essere un modo per illustrare in generale l’esperienza della verità”. Il sillogismo di radura/luce/conoscenza/verità è suggestivo. In italiano “avere chiaro un concetto” significa averlo assimilato bene. La chiarezza è il dono della comprensibilità. Nel dialetto trevigiano “far ciaro” significa mettere in ordine, liberare uno spazio in cui regna il caos. E in Pian Cansiglio “la ciarèla” è una piccola radura, uno spazio libero della vegetazione. Applicato a questo libro, Lichtung diventa quindi la radura fisica (il Pian Cansiglio), ma anche il contesto in cui si possano trovare inaspettate aperture, uno spazio per nuove ideee e iniziative utili a disegnare un futuro per questa foresta meravigliosa. Un futuro che sia all’altezza del suo passato...

Faghère

Nel 1404 tutti i territori della Comunità di Belluno (compreso il Cansiglio) furono annessi alla Repubblica di Venezia. Nel 1548 il Consiglio dei Dieci proclama la foresta “Gran bosco da Reme di San Marco”, riservandolo alla produzione di remi per le galee e di legname per l’arsenale. Viene nominato il “Capitano forestale” e istituite le cosiddette “Compagnie dei Remieri” che avevano il compito del taglio delle piante, della gestione del bosco e della forgiatura dei remi. Già nel 1550 la Serenissima esegue la prima di molte confinazioni generali della foresta. Nel 1622 il Capitanio e Podestà di Belluno Federico Cornaro provvede alla conterminazione del bosco ponendovi dei cippi numerati recanti l’incisione della lettera “M” (San Marco”. Sugli stessi cippi si vedono ancora oggi scolpite le date dei censimenti con le inizioni del Capitano forestale. Le Compagnie dei Remieri annotavano età e previsione di taglio di ogni singola pianta di questa foresta che allora aveva un’estensione di oltre 50.000 ettari, e che era suddivisa in sedici settori dai quali a rotazione si prelevavano i faggi in cicli decennali. Sempre nel 1622 il Consiglio dei Dieci istituisce una fascia di protezione larga 500 passi (il Mezzo Miglio) che circonda il bosco. Questa striscia si trova “fuori del bandito”, e qui “è lecito pascolar, ma non tagliar senza licenza...”. tutte queste disposizioni, assieme alle numerose delibere e proclami successivi a tutela del Gran Bosco da Reme, costituiscono la prima testimonianza di area protetta per legge nella storia dell’umanità. Si tratta di un corpus normativo finalizzato alla protezione e sfruttamento sostenibile e lungimirante di un territorio: leggi che prevedono anche sanzioni e pene per chi taglia senza licenza del Consiglio dei Dieci. Il Cansiglio è la prima esperienza documentata al mondo di “riserva naturali”. Il nostro viaggio comincia da qui.

 

Contributi

Magico Cansiglio
Toio De Savorgnani (Veneto Agricoltura)

Acque sante
Fabio Piccin (Acheloos Geo Exploring)

Cemento volante
Yannick Da Re, Giorgio Bessega (idrogeo.org)

Ritorno alla Radura
Mario Azzalini (Comitato per l’istituzione del Parco del Bosco del Cansiglio)

Angoli profetici
Andrea Gaio (Landscape Stories)

Tzinbar
Lino Azzalini (Presidente Associazione Culturale Cimbri del Cansiglio)

Antico Troi
Gianni De Polo (Ultra Trail del Cansiglio)

La Faghèra
Pier Franco Uliana