Categoria: Libri
Editore: Edagricole
Pagine: 310
ISBN: 978850647569
Anno: 2006
Note: Seconda edizione

Il saggio è impostato in modo da fornire un quadro di conoscenze su strutture e meccanismi di funzionamento dei sistemi forestali

PRESENTAZIONE

Il saggio è impostato in modo da fornire un quadro di conoscenze su strutture e meccanismi di funzionamento dei sistemi forestali, presupposto per affrontare correttamente le problematiche gestionali dei boschi. Pur trattando una disciplina di base, l’opera presenta, nell’insieme, un taglio applicativo non a caso, parole come selvicoltura e gestione sostenibile compaiono ripetutamente nel testo. Merita spendere qualche parola sull’impostazione del lavoro.
L’introduzione storica pone al centro dell’attenzione la specificità dell’azione antropica nei confronti degli ecosistemi forestali. Vengono messi a fuoco i rapporti uomo-bosco nel corso delle varie epoche, fino ad arrivare ai nostri tempi, contrassegnati da cambiamenti climatici, inquinamento, deforestazioni su vasta scala.
Segue un capitolo di inquadramento generale, dedicato all’introduzione ai concetti base per lo studio dei sistemi (teoria dei sistemi, complessità, cibernetica). Struttura e funzionamento degli ecosistemi forestali vengono descritti nelle loro grandi linee, con particolare riferimento a flussi di energia, catene alimentari, ciclo della materia. È un primo approccio sintetico ai sistemi forestali, intesi come complessi integrati di componenti biotiche e abiotiche, autoregolati al loro interno e aperti alle influenze degli altri sistemi. Si sottolinea come le foreste, al pari degli altri sistemi complessi, vadano interpretate non come una semplice sommatoria di singoli componenti, bensì come unità dotate di proprietà collettive, con un livello informativo superiore alla somma dei livelli informativi dei costituenti elementari: si evidenzia la necessità di un approccio a tutti i livelli di scala, dall’albero al sistema vivente. In questa parte viene anche analizzato il ruolo svolto dalle foreste nel ciclo del carbonio, con implicazioni legate ai cambiamenti globali del Pianeta.
Segue l’approccio analitico, basato sul ruolo svolto dalle componenti abiotiche e biotiche. Lo studio dei fattori fisici viene affrontato a vari livelli di scala: individuo (autoecologia, cioè l’influenza dei fattori ambientali sulla pianta), ecosistema (il clima all’interno del popolamento arboreo, come risultante delle influenze della copertura forestale sulla disponibilità dei fattori fisici dell’ambiente), vegetazione (influenza dei fattori fisici interagenti su scala regionale: clima e bioclima). In questo capitolo, ampio spazio viene dedicato ad un fattore ecologico protagonista in ambiente mediterraneo: il fuoco. Anche le componenti biotiche vengono affrontate a vari livelli: a) l’albero come espressione di una struttura modulare, b) l’organizzazione a livello di popolazione e di comunità, insieme delle popolazioni vegetali e animali che interagiscono fra loro nell’ecosistema.
Si affronta poi il dinamismo dei sistemi forestali, che sono soggetti a continue trasformazioni. Si cerca di fornire risposte ad una serie di domande. In che direzione si muovono le comunità forestali, e qual è il punto di arrivo del loro percorso? Se di una successione forestale esiste un punto di partenza, esiste anche un punto arrivo che esprima una fase di equilibrio? Durante il loro percorso, le successioni possono invertire la direzione del cammino? Molte risposte possono arrivare dallo studio delle foreste vergini, punti di riferimento per interpretare il dinamismo della vegetazione in assenza di disturbo antropico, fondamenti di una selvicoltura su basi naturali.
Dall’ecosistema si passa a un livello gerarchico superiore, il paesaggio, insieme di ecosistemi interagenti fra loro, strettamente legato, oltre che ad agenti biotici e abiotici, a fattori antropici. Le trasformazioni paesaggistiche vengono interpretate anche alla luce  di mutamenti sociali: la colonizzazione forestale delle terre abbandonate in seguito allo spopolamento della campagna e della montagna, rappresenta oggi la manifestazione più evidente di queste relazioni.
La biodiversità e la complessità, protagoniste di un capitolo a parte, vengono analizzate nelle loro implicazioni biologiche, ambientali, funzionali e culturali.
Conclude la trattazione una analisi di criteri e indicatori di gestione forestale sostenibile.
La collaborazione di otto studiosi in campo forestale, ognuno specialista nel proprio settore (fuoco, cicli e cambiamenti globali, struttura modulare degli alberi, zoologia venatoria, economia, pianificazione territoriale, GIS e telerilevamento) arricchisce il testo di competenze specifiche.

INDICE GENERALE

Prefazione, III

Hanno collaborato, IV

  1. L’uomo e la foresta,1

Parte Prima
INTRODUZIONE ALL’ECOSISTEMA. ASPETTI GENERALI DEL FUNZIONAMENTO

  1. L’ecosistema, 13
  2. Il flusso di energia nell’ecosistema, 23
  3. I cicli, 43

Parte Seconda
L’AMBIENTE FISICO

  1. Relazioni della pianta con l’ambiente fisico: autoecologia, 65
  2. Influenza della copertura forestale sui fattori fisici dell’ambiente: il clima del bosco, 137
  3. Clima e fitoclima, 167

Parte Terza
L’AMBIENTE BIOTICO

  1. Modulo, individuo, popolazione, 191
  2. La comunità, 213

Parte Quarta
IL DINAMISMO

  1. La successione, 231

Parte quinta
IL PAESAGGIO

  1. Ecologia del paesaggio, 255

Parte Sesta
LA DIVERSITA’

  1. La diversità degli ecosistemi forestali, 271

Appendice
CRITERI E INDICATORI DI GESTIONE FORESTALE SOSTENIBILE
(a cura di Davide Pettenella), 285

Bibliografia, 291
Indice analitico, 305

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