Categoria: Libri
Editore: Itinera Progetti Editore
Pagine: 92
ISBN: 978-88-32239-26-3
Anno: 2022
Documento:  Documento Link editore
Note: Collana Il Leone Alato, 77 illustrazioni

Il libro illustra nel dettaglio gli aspetti storici ed economici collegati al taglio e alla lavorazione del legno nei domini veneziani, al suo trasporto a Venezia e al suo impiego per la costruzione navale o per gli usi civili.
Una storia che pochi conoscono quella del rapporto tra la Repubblica di Venezia e i suoi possedimenti di terra. Fu soprattutto la necessità di rifornirsi di legname a spingere la Serenissima, nel Cinquecento e nel Seicento, ad espandersi nell’entroterra.
Nei boschi veneti, friulani e istriani, Venezia poteva infatti trovare il legno migliore, la materia prima essenziale per costruire le navi da guerra di cui aveva bisogno in vista dello scontro decisivo con i Turchi.
Per preservare i suoi preziosi boschi, Venezia mise in atto una serie di pratiche di buona gestione delle foreste; la salvaguardia del territorio diventa quindi una vera parola d’ordine, con un approccio che sembra, per alcuni aspetti, avvicinarsi alla nostra attuale sensibilità ambientalista.

INTRODUZIONE

Ai grandi eventi della storia sono state riservate nel passato ricerche ampie e approfondite, che ne hanno illustrato i profili caratterizzanti cercando di evidenziarne in dettaglio, in base alla documentazione disponibile, le peculiarità. Minore attenzione si è posta ad altri aspetti, erroneamente ritenuti meno rilevanti nello svolgimento delle grandi e piccole vicende umane, dai primordi ai giorni nostri.
Un esempio calzante potrebbe essere quello relativo allo studio dell’impiego del legno. Un materiale, in realtà, essenziale, il cui utilizzo ha visto incrociarsi la storia, quella con la “S” maiuscola, con fatti e ricordi apparentemente minori, ormai perduti nella memoria: la crescita degli alberi, lo sfruttamento forestale, il commercio, la diplomazia, la politica e l’arte navale che, intorno ad essi, ruotava.
Suscitare un interesse sul tema del legno, in particolare di quello appartenente alla Serenissima Repubblica, significa partire alla ricerca di un territorio e di un’antica cultura.
Significa trovare le tracce di una storia quasi sconosciuta che si insinua tra le pieghe di quella “maggiore”, ben più nota e scontata.
Significa compiere un viaggio nel tempo e nello spazio, dalla sfera collettiva a quella, più intima, delle famiglie, dei contadini e del paesaggio dove essi vivevano.
Nel fusto degli alberi, nei loro rami e nella loro utilità, privata o pubblica che fosse, si nascondeva infatti il vero tesoro di Venezia, “l’oro” che l’aveva resa una potenza di primo piano nel Mediterraneo.
Per questo è, ancor oggi, rileggerne la storia che qui è presentata grazie a ricerche compiute dal 2010, presso archivi pubblici e privati nei territori un tempo appartenenti a Venezia.

INDICE

Prefazione (di Martina Vocci), pag. 7
Introduzione, pag.11
L’età del legno, pag. 13
Beni di terraferma, pag. 17
L’elemento umano, pag. 21
Interventi dogali e diritti dei privati, pag. 27
I boschi di San Marco, pag. 30
Il catastico e la confinazione del bosco, pag. 33
Le terminazioni ducali, pag. 37
La Val de Montona e la sua sorveglianza, pag. 39
L’educazione degli alberi, pag. 44
Legno da fuoco e altri usi, pag. 49
Il taglio e la selezione degli alberi, pag. 53
Il trasporto fluviale, pag. 56
Altri sistemi di trasporto, pag. 59
La carratada, pag. 62
Sui burci, pag. 65
A Venezia, pag. 68
Squeri privati e cantieri di Stato, pag. 70
Diversi tipi di navi, pag. 73
Nell’Arsenale di Stato, pag. 76
L’organizzazione interna, pag. 79
Il sistema del regolo curvo, pag. 81
Postfazione (di Angelo Floramo), pag. 85
Bibliografia, pag. 91

 

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