Categoria: Libri
Pagine: 94
ISBN: 978-88-8466-754-0
Anno: 2021
Documento:  Documento Link editore
Note: Presentazione a cura del Professor Aldo Toffoli

Aperto, disteso nel suo immenso verde circondato da una corona discreta di vette boscose, all’incrocio di due regioni, nel tempo amministrato da più soggetti pubblici, per secoli protetto da regole di accesso severe.

PRESENTAZIONE

Aperto, disteso nel suo immenso verde circondato da una corona discreta di vette boscose, all’incrocio di due regioni, nel tempo amministrato da più soggetti pubblici, per secoli protetto da regole di accesso severe, abitato da poche decine di persone disperse qua e là, quasi casualmente raccolte in gruppi familiari minimi, abitanti casupole accostate di solito a qualche albero ai margini della foresta circostante, la grande piana del Cansiglio ha sempre suscitato sulla gente della regione intorno – il trevigiano, il Friuli, il bellunese – un suo irresistibile fascino. E, dal secolo scorso, questo fascino si è evoluto in un richiamo. Per cui si sono avviate iniziative finalizzate ad aprire quell’area alle moderne pratiche del turismo e dello sport, in un ambiente, al riguardo, pieno di risorse: lo sci, ad esempio, discesa e fondo, e il golf; e, naturalmente, la marcia in montagna. Si sono così aperti anche esercizi e un imponente albergo. Ma durò poco. E la luce, bella e diffusa per qualche decennio, si è poi pian piano spenta.
Ma lo splendore, il fascino di quei luoghi non cessano di attirare. E non cessa, ad esempio, la gara diffusa tra i frequentatori del Cansiglio, come anche tra coloro che ne hanno solo sentito parlare, per cercar di spiegare il senso, l’origine, l’etimologia di quella misteriosa parola – Cansiglio – così elegante e così lontana, nella forma e nel suono, dal dialetto di queste terre.
In tale gara se ne sono sentite e lette di tutti i colori, e non occorrono citazioni. Ma basti dire che un po' tutti i concorrenti, per individuare i passi iniziali della parola, hanno fatto ricorso al latino: errore tipico degli etimologi dilettanti nostrani.

Chi il Cansiglio lo frequenta perché in quei luoghi è nato, o è vissuto lì vicino – per esempio, come Tiziano Uliana – da sempre lo chiama Canséi, e per capire il senso di di quel nome sente di dover percorrere un’altra strada. Anzi, altri sentieri: perché ha imparato, nel corso degli anni, girovagando per la piana e per i boschi intorno, tra questo e quel caasale, lungo i tortuosi e faticosi sentieri antichi, una quantità di nomi – quel passo, quella fossa, quella cengia, quel bosco, quel dirupo – il cui suono variamente richiama, da profonde sfumature, quello che tutti poi raccoglie e riassume: Canséi.

Aldo Toffoli

INDICE GENERALE

Presentazione, 7
Introduzione, 9

I – Linguaggio e territorio

Canp, 15
Ẑéi, 16

II – Territorio e suoi abitanti

Antiche vie d’accesso all’Altopiano, 22
Escursione al Cansiglio (a.1867) di A. Caccianiga, 26
Fontana boi, 31
Pian de la Pita, 33
I Malgari, 34
I Forestali, 37
I Cimbri, 39
Boscaioli della foresta raccontano, 40
Pian Osteria, 41
Conterminazione della foresta, 42
Cippi lapidei, 43
Tradizioni legate all’infanzia, 44
Le giornate della piccola Linda alle Rotte, villaggio cimbro, 45

III – Struttura del territorio

Conformazione a Campo, 52
L’origine di Ẑéi sta nel carsismo, 54
L’Altopiano è una grande spugna elastica, 59

IV – Documentazione

(a. 923) Diploma di Berengario I Imperatore, Re d’Italia, 70
(a. 1185) Bolla pontificia di Lucio III, 74
(a. 1296) Documento sull’incontro tra Rizzardo da Camino e il Gastaldo di Caneva, 78

V – Pubblicazioni

VI – Riepilogo Conclusivo

Bibliografia, 84

Indice delle illustrazioni, 91

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