Categoria: Libri
Editore: Dario De Bastiani Editore
Pagine: 174
ISBN: 9788884667410
Anno: 2021
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Un supporto ed un ausilio ai frequentatori della Foresta del Cansiglio, con un’attenzione rivolta anche alle emergenze e alle criticità biologiche.

 

INTRODUZIONE

Sono trascorsi poco più di quarant’anni da quando ho iniziato a frequentare il Cansiglio, prima con finalità esclusivamente escursionistiche, poi raccogliendo dati in maniera sistematica sulle presenze faunistiche. Probabilmente l’attrazione per quest’area è nata quando in un mese autunnale, con un gruppo di amici, siamo saliti verso il Monte Pizzoc percorrendo la strada forestale. Il bosco di faggi, con i tipici colori autunnali, parzialmente avvolto nella classica formazione di nebbia, ha progressivamente lasciato spazio ai raggi del sole che in prossimità delle praterie sommitali si è manifestato in tutto il suo splendore. Sotto di noi la pianura era immersa nella nebbia ma da dove eravamo si potevano osservare gran parte delle cime dolomitiche. In lontananza sopra le nuvole gruppi di tordi e fringuelli in migrazione volavano verso ovest per raggiungere località a noi sconosciute. Abbiamo proseguito per qualche chilometro passando davanti alla base militare, allora ancora in attività, per raggiungere il Monte Millifret dove si poteva osservare tutta l’area dell’Alpago e il sottostante Lago di Santa Croce. Negli anni successivi e in particolare dal 2004, anno in cui abbiamo iniziato l’attività di censimento autunnale degli uccelli migratori che sorvolano il valico montano, queste visioni si sono ripetute centinaia di volte, lasciandomi sempre estasiato dalla bellezza di questi luoghi. In altre molteplici occasioni ho potuto inserirmi nel contesto naturale del Cansiglio quando a partire dal 1987 ho iniziato a svolgere indagini sui rapaci notturni. Numerose sono state le ore trascorse al tramonto ed in parte anche di notte all’interno della foresta, spesso in compagnia dell’amico Saverio Lombardo con il quale ho potuto condividere molte emozioni. La natura infatti si presenta al buio con una serie di aspetti non sempre facilmente condivisibili. Il silenzio, purtroppo spesso interrotto dai fastidiosi voli notturni degli aerei, ma soprattutto l’attenzione posta nel rilevare i più semplici rumori emessi dai vari animali, hanno sempre fatto da stimolo per proseguire le indagini. Il canto degli uccelli notturni e il controllo delle loro nidificazioni svolto per conoscere le dinamiche riproduttive di specie spesso poco studiate nelle aree montane italiane, sono stati i maggiori stimoli che mi hanno indotto a continuare.

Probabilmente queste ricorrenti frequentazioni hanno consolidato un legame fondato sulla ricerca scientifica ma supportato anche da ulteriori valori che oggi vengono collegati con grande prosaicità alla forest terapy, già attuata da decenni in Giappone nell’arte terapeutica nota come shinrin yoku, ossia alla pratica rigenerativa dello spirito e del corpo derivata dalla frequentazione delle aree boschive. Per anni ho sperimentato un ritorno quasi completo alla natura ricevendo valori paragonabili a quelli espressi nel passato da John Muir e da Aldo Leopold. Tale legame con il Cansiglio negli ultimi anni è andato in parte affievolendosi a seguito di eventi che hanno spesso mutato le realtà naturali.

Gli effetti derivati dalla tempesta Vaia assieme alla progressiva frequentazione di masse di cittadini vocianti sempre meno capaci di inserirsi con rispetto in questo contesto naturale, stanno snaturando la foresta rendendola quasi un surrogato della pianura. Nonostante ciò in alcune giornate, lontane dai fine settimana, si possono ancora vivere emozioni derivate da una wilderness relativamente diffusa. Per questo l’esortazione a chi frequenterà il Cansiglio, dopo aver letto questo libro, è di muoversi con circospezione senza disturbare gli animali e l’ambiente naturale, magar soffermandosi per qualche decina di minuti nascosti tra la vegetazione per captare i segnali di vita che ci vengono trasmessi. Se poi tutto ciò sarà accompagnato da un binocolo e magari da una guida all’identificazione delle varie specie, si otterranno soddisfazioni impagabili che permetteranno di apprendere almeno in parte i fini meccanismi che regolano l’ambiente montano.

Qusto libro, edito grazie alla disponibilità dell’Editore De Bastiani, ha lo scopo di riassumere in maniera semplice lo stato della fauna del Cansiglio.

 

Sommario

Presentazione di Paola Favero, Già comandante del Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Vittorio Veneto e scrittrice

Presentazione di Guerrino Malagola, Coordinatore Commissione Interregionale CAI-TAM Veneto-Friuli VG

Introduzione

 

Conoscere il Cansiglio

Clima
Ambiente Fisico, Geomorfologia
Brevi cenni storici
Aspetti naturali, flora e vegetazione
Faggeta montana
Faggeta subalpina
Abieti-Faggeto montano
Abieteto montano
Abieti-Pecceta
Pecceta montana
Pecceta delle doline
I prati e i pascoli
Ambienti rupestri
Zone umide
Rete Natura 2000
Metodi e tempi di indagine
Aree e ambienti di interesse per la fauna
Praterie alpine e pareti rocciose
Boschi di conifere, boschi misti e faggeta
Prati e pascoli
Aree umide, lame e torbiere
Aree antropizzate

 

Il Cansiglio e la sua fauna

Le formiche ed i loro rapporti con la fauna
Gli Anfibi
I Tetraonidi
I picchi ed il loro ruolo ecologico
Il re di quaglie specie minacciata
Gru, cicogne e grifoni
Il beccaccino
I rapaci diurni
L’aquila reale
I rapaci notturni
Le cince bioindicatori forestali
Le migrazioni degli uccelli
I chirotteri
Cicli vitali nei micromammiferi
I grandi carnivori
Il gatto selvatico
Gli ungulati

 

Conclusioni

Check list delle specie
Anfibi
Rettili
Uccelli
Mammiferi

Ringraziamenti

Bibliografia

Tags: Fauna